Roma, spesa italiana

di Redazione, @forzaroma

(Leggo – F.Balzani) Ogbonna, Dossena, Destro, Merkel e Verratti: a Trigoria torna di moda il «made in Italy». Sarà per l’arrivo di Zeman (conosciuto e stimato soprattutto dai giocatori di casa nostra),

sarà per i prezzi più contenuti o per l’esperienza negativa appena passata di una campagna acquisti che, fatta eccezione per il solo Borini, ha coinvolto solo giocatori e squadre di altri campionati. Sta di fatto che la Roma è tornata a interessarsi al mercato nazionale con particolare attenzione agli under 25. Un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni. È dal 2004 infatti che la Roma non ufficializza un acquisto proveniente dai nostri campionati a titolo definitivo e senza contropartite tecniche: l’ultimo fu Ferrari pagato 7 milioni al Parma. A interrompere il digiuno potrebbe essere Merkel che il Genoa ha riscattato interamente dal Milan (in cambio di El Shaarawy) e che sembra a un passo dai giallorossi.

Il centrocampista tedesco, classe ’92, è cresciuto nel Milan, ha già una discreta esperienza in serie A e rappresenterebbe la prima alternativa (con Florenzi) al trio di centrocampo De Rossi-Pjanic più un acquisto di alto profilo. Il primo obbiettivo è Verratti che Zeman considera il Pirlo del futuro. Se il Pescara dovesse essere sordo ai richiami della Roma, le attenzioni si sposterebbero su Eriksen dell’Ajax. Sabatini ha intavolato trattative anche con Torino, Palermo, Cagliari e Napoli.

Dai granata il ds speradi avere Ogbonna, il primo rinforzo per la difesa nella lista di Zeman. Il presidente Cairo spara alto: 20 milioni. Più del doppio di quanto Zamparini e Cellino hanno stimato Silvestre e Astori, altri nomi sul taccuino di Sabatini. Ancora meno costa Dossena che il Napoli ha messo sul mercato per 6 milioni. La Roma potrebbe chiudere l’operazione entro la fine della settimana mettendo sul piatto 5 milioni e risolvendo il problema dell’esterno sinistro (visto che è stato preso anche Dodò). A destra piace Cassani che si giocherebbe il posto con Rosi.

D’azzurro si colorano anche le strategie per quel che riguarda l’attacco. Entro il 22 giugno, infatti, si saprà se la Roma riscatterà o meno la seconda metà di Borini (probabile una soluzione alle buste). Se la Roma dovesse rinunciare all’attaccante corteggiato da Inter e Psg, si spalancherebbe la via di Roma per Destro, un vero fan di Zeman: «Sarebbe bellissimo giocare con lui, con Totti poi ancora di più». Il Genoa ha riscatto la metà dal Siena ed è disposto ad accettare l’offerta della Roma: Bertolacci, Greco e 5 milioni. L’altro italiano che piace tanto a Zeman è Insigne che però difficilmente si muoverà da Napoli (neanche per Borriello). Non una trattativa, ma un semplice sondaggio infine per Jovetic. Il talento viola costa uno sproposito (35 milioni) e solo la cessione di Osvaldo a Malaga o Real Madrid potrebbe riaccendere la speranza.

 

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