Roma, a DiBenedetto non va giù il rinvio di Unicredit

di finconsadmin

(Finanza e Mercati – C.Lorenzini) – Più Pirani, Signori e compagni parlano, più la Serie A trema. Qualche brivido sta rovinando la festa anche ai tifosi romanisti che vogliono brindare all’accordo raggiunto con il nuovo allenatore, Luis Enrique.

La paura è che dall’inchiesta sul calcio scommesse possano arrivare rivelazioni su un eventuale coinvolgimento del club. E che questo possa far saltare l’accordo con gli americani di Thomas DiBenedetto per il salvataggio della squadra. Accordo cui ancora non è stato messo il sigillo: il closing è fissato per il 4-5 luglio, come ha confermato martedì l’ad di Unicredit, Federico Ghizzoni. In prossimità di quella data è infatti previsto l’arrivo a Roma dello stesso DiBenedetto che al momento continua a lavorare dal suo quartier generale di Boston, mantenendo i contatti continui con i suoi rappresentanti legali qui in Italia. Nessun passo indietro, dunque. Piuttosto, fanno notare fonti finanziarie, qualche fastidio legato ai tempi dell’operazione che il consorzio Usa sperava di chiudere già all’inizio di questo mese. Mentre Unicredit , riferiscono le stesse fonti, avrebbe preferito posticipare per non consolidare la As Roma nella semestrale al 30 giugno, mettendo così a bilancio una perdita.

Il ritardo non sarebbe piaciuto agli americani che si trovano infatti a dover affrontare anche questioni operative: lo stesso DiBenedetto aveva chiesto di conferire a qualcuno il potere di firma sui contratti (come quello di Enrique e il rinnovo a De Rossi) . Per questo era stato scelto Claudio Fenucci (punto di riferimento della famiglia Semeraro e ad del Lecce). Fenucci sarebbe l’uomo voluto da DiBenedetto come responsabile finanziario della nuova Roma. Il manager però non può muoversi dalla Puglia dove insieme a Unicredit sta gestendo la vendita del club salentino. Era così stato individuato il manager Roberto Venturini che però non è stato mai convocato dal cda per conferirgli la delega.

La soluzione sembra essere quella di una procura speciale esecutiva che Rosella Sensi, presidente uscente, dovrebbe affidare allo stesso Venturini. Ci sarebbero poi altri tre nodi da sciogliere: sul ritiro a Riscone di Brunico, una scelta che pare non fosse gradita agli americani, c’è la firma di Gian Paolo Montali e non della Sensi. A Trigoria si giustificano: lì ci pagano e se non avessimo confermato in fretta la sede, il Napoli ne avrebbe approfittato.

Sempre a Trigoria ci sono proposte interessanti per la prossima campagna abbonamenti. Se si parte con un certo anticipo, si può fare tutto. In caso contrario, le scelte saranno obbligate. Si attende infine un segnale per le nuove maglie della stagione 2011-2012 che Kappa è già pronta a consegnare.

Sul fronte delle nomine, DiBenedetto diventerà presidente e amministratore delegato della Roma dell’assemblea, ancora da convocare. L’ingresso dei nuovi proprietari dovrebbe avvenire attraverso la cooptazione nel prossimo consiglio della società calcistica. A lasciare libera la poltrona del cda saranno sicuramente Rosella Sensi, la mamma Maria Nanni e altri quattro esponenti indicati dalla famiglia romana. Al loro posto si insedieranno, oltre al tycoon italoamericano, James Pallotta, Michael Ruane e Richard D’Amore che completano il gruppo di investitori. Gli altri due posti potrebbero essere occupati dai legali dello studio Tonucci che hanno seguito la trattativa.

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