Questi piccolini strizzano già l’occhio a Luis Enrique

di finconsadmin

(Gazzetta dello Sport-F.Oddi) Chiudi gli occhi e sogni Luis Enrique, li apri e vedi Ivan Juric: si dividono tra il sogno scudetto e il sogno Barcellona bis i ragazzi della Primavera, ma per questa sera prevale il primo, e per inseguirlo, domenica sera, c’è da superare la semifinale col Genoa

(ore 20.30 a Pistoia, diretta su SportItalia), che è guidato dall’ex allenatore in campo di Gasperini ma non si può dire, perché non ha il patentino e manda avanti il 66enne Sidio Corradi, ex bandiera rossoblu, oltre che suocero di Sebastiano Rossi e Alberto Fontana. I suoi ragazzi fanno davvero paura: l’uruguaiano Diego Polenta lo chiamano il nuovo Paolo Montero e per rendere credibile la cosa a 19 anni lo hanno già chiamato nella Nazionale maggiore, il ghanese Alhassan è diventato maggiorenne a dicembre ma ha la stazza di un padre di famiglia.

La banda dei piccolini La mia banda è differente, potrebbe rispondere Bruno Conti: tanti piccolini, che danno del tu al pallone, e rischiano di trovarsi in difficoltà quando volano le spallate. I fatti gli hanno dato ragione, da sempre nelle selezioni per le giovanili giallorosse si guarda come prima cosa la tecnica, il fisico crescerà, e se non crescerà il giocatore va avanti lo stesso, almeno fino alla Primavera, poi si vedrà. Una filosofia simile a quella del Barcellona, la Roma si perdeva spesso nell’ultimo passaggio, quello che porta alla prima squadra, con Luis Enrique tutti sperano che qualcosa possa cambiare, e in particolare Florenzi, che della Primavera è regista capitano, e vive accompagnato dai «però» che collegano i giudizi entusiastici su visione di gioco e tecnica individuale a quelli ben meno incoraggianti sul fisico di un Pizarro più esile.

Gli stessi dubbi La scelta di Conti rispecchia quella della cantera del Barcellona: prima conta la tecnica, per il fisico c’è sempre tempo che accompagnano Caprari— che però gioca davanti e sulla fascia, e infatti i suoi vari esordi se li è fatti — e Ciciretti, il puffo calciatore, quello che quando c’è da allenarsi sui calci piazzati va a tirare con il destro, perché il sinistro è perfetto così com’è.

Difesa elegante Il centravanti Montini e il regista Viviani all’ottima tecnica abbinano anche il fisico giusto. Ad un allenatore di scuola catalana, poi, potrebbero piacere anche i difensori della Primavera giallorossa, dal terzino destro Sabelli — spinta corsa e qualità — ai due centrali Antei e Orchi, entrambi ex centrocampisti, che quando c’è da impostare il gioco non si fanno proprio problemi: il primo giocava a protezione della difesa, il secondo fino ai Giovanissimi faceva direttamente il trequartista. Stasera De Rossi sembra orientato a preferirgli il ruvido Mladen, marcatore romeno di due anni più vecchio, ma il futuro è suo.

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