Ora Baldini cerca l’accelerata

di finconsadmin

(Il Romanista – C.Zucchelli) – Sei anni dopo, Franco Baldini è tornato a Trigoria. Lo ha fatto venerdì sera, cercando di mantenere il più stretto riserbo e cercando di non farsi vedere da nessuno. Troppo forte la correttezza nei confronti del suo attuale datore di lavoro, la Federazione inglese, per sbandierare ai quattro venti il suo ritorno al Bernardini.

Ma troppo forte – e giusta – è stata anche la voglia di essere presente nel primo giorno della nuova Roma. Ha seguito a distanza la conferenza di Sabatini, ha atteso l’arrivo di Luis Enrique e poi, entrando da un cancello secondario, si è presentato a Trigoria. Dove non ha solo cenato e dormito. Ma ha anche parlato, spiegato, capito, deciso: ha fatto, insomma, tutto quello che è compito di un direttore generale. Con ogni probabilità lo diventerà ufficialmente da ottobre, una volta risolto il rapporto con la FA. Ma cercherà di accelerare: come riporta anche la stampa inglese, la prossima settimana Baldini incontrerà David Bernstein, numero uno della Federazione, per definire l’addio all’incarico con la nazionale guidata da Capello. Baldini dovrebbe chiedere di poter svolgere, fino ad ottobre, il doppio incarico, ma il nulla di Bernstein non è così scontato. Anzi, è molto difficile che la richiesta venga soddisfatta. Se così dovesse essere, Baldini continuerà a lavorare con la massima professionalità e il massimo impegno con la federazione inglese. Ci tiene a ribadirlo, nonostante chi lo conosca non abbia mai avuto alcun dubbio al riguardo.

A DiBenedetto piacerebbe che lui fosse operativo fin da subito, ma, in caso contrario, gli basta sapere che lavorerà, come già sta facendo, insieme a Sabatini da lontano. In queste ore trascorse insieme a Trigoria, i due hanno pianificato quello che succederà nei prossimi mesi: dal ritiro al mercato fino alla definizione dell’organigramma. A questo proposito, ieri si era sparsa la voce che a Trigoria ci fosse anche Claudio Fenucci, attuale amministratore delegato del Lecce e futuro responsabile finanziario (con delega anche per quanto riguarda i rapporti con la Lega) di Trigoria. Fenucci non c’era, era in Salento, probabilmente sarà a Roma nelle prossime settimane, quando il suo ruolo diventerà ufficiale. Baldini ieri ha parlato anche con Pradè, le cui possibilità di restare a Trigoria sono sempre più concrete. È in bilico, invece, il ritorno di Angelo Peruzzi. Le parole di Sabatini di venerdì («devo valutare alcune cose») hanno reso evidente quello che si sospettava da quando è stato ufficializzato lo staff di Luis Enrique: il ruolo che l’ex portiere avrebbe dovuto occupare, quello di collante tra squadra e dirigenza, è ampiamente coperto da De La Pena e dal mental coach che l’allenatore ha voluto con sé. Quindi, le opzioni sono due: o a Peruzzi si trova un altro incarico, oppure Sabatini, a malincuore, dovrà comunicargli che del suo ritorno non se ne farà nulla.

 

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