Nuova Roma, si parte oggi

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – G.D’Ubaldo) Oggi è un giorno im­portante per la nuova Roma. Il consiglio d’amministrazione, il primo dopo diciotto anni senza la famiglia Sensi, si riunirà nel pomeriggio presso lo studio Grimaldi per l’attribuzione del­le deleghe ai nuovi membri e la nomi­na del presidente.

In attesa dell’inse­diamento di Tho­mas DiBenedetto, previsto con l’as­semblea dei soci del 1 ° agosto ( sal­vo la possibilità di anticipare di qualche giorno i tempi, con il raggiungimento del closing, vale a dire la firma definitiva del contratto che nel­la bozza preliminare fu siglato a Boston il 15 aprile), per garan­tire la continuità aziendale pre­vista per le società quotate in Borsa, sarà necessario nomina­re un presidente del consiglio d’amministrazione. Che sarà espressione di Unicredit, la banca che affianca il consorzio americano nella nuova società con il quaranta per cento delle azioni. Il nuovo presidente del­la Roma, che succederà a Ro­sella Sensi, sarà l’avvocato Ro­berto Cappelli.

SOLUZIONE – Par­tner dello studio Grimaldi e asso­ciati, Cappelli è consigliere della società giallorossa dall’ 11 novembre 2008, è il legale scelto dalla banca per seguire da vicino il dossier-Roma. Oggi saranno ridistribuite le deleghe e Claudio Fenucci, arrivato dal Lecce con quindici anni di espe­rienza da dirigente ad alti livel­li, avrà quella di amministrato­re delegato con poteri di firma. Con l’assemblea del 1 ° agosto sarà invece nominato un nuovo consiglio d’amministrazione, con otto membri scelti dagli americani cinque da Unicredit. Usciranno a quel punto i consi­glieri indipendenti che al mo­mento non si sono dimessi. La situazione che verrà creata og­gi sarà transitoria, se non ci sa­ranno imprevisti nel closing l’avvo­cato Cappelli re­sterà presidente per ventinove giorni, meno di un mese. Ma comun­que questo nuovo assetto consentirà di portare avanti la gestione ordinaria e garanti­re le operazioni di mercato. La soluzione che è stata trovata ga­rantisce la banca, perchè un rappresentante degli acquiren­ti (Fenucci) avrà la delega e il venditore (Unicredit) prende la poltrona di presidente del con­siglio d’amministrazione. Uni­credit resterà socio di minoran­za della Roma con il quaranta per cento delle azioni.

AL LAVORO – I nuovi dirigenti so­no già al lavoro. La situazione dei conti che hanno trovato è più grave del previsto. Ci sono passività pregresse per 53 mi­lioni e bisognerà prevedere un fab­bisogno di 30 mi­lioni. Più il merca­to. L’arrivo di Di­Benedetto a Roma è previsto intorno alla metà del me­se. L’imprenditore americano segue da Boston tutte le vicende lega­te alla società giallorossa, è in­formato quotidianamente dagli uomini della società che gli cu­ra la comunicazione. E dagli Stati Uniti dà sempre il suo in­put a tutte le attività della nuo­va Roma.

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