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Luis Enrique a un passo. Ma Montella riprende quota

(repubblica.it – M.Pinci) Il nodo allenatore, per la Roma, è sciolto da giorni. Le ultime ore, però, hanno incrinato, seppur lievemente, le certezze dei dirigenti romanisti. Luis Enrique, il nome a cui Baldini e Sabatini hanno scelto di...

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(repubblica.it - M.Pinci) Il nodo allenatore, per la Roma, è sciolto da giorni. Le ultime ore, però, hanno incrinato, seppur lievemente, le certezze dei dirigenti romanisti. Luis Enrique, il nome a cui Baldini e Sabatini hanno scelto di affidare la ricostruzione americana, perde qualche punto, nonostante l'avanzatissimo stato della trattativa.

Deschamps resta in corsa senza però offrire garanzie. Per questo, a sorpresa, riprende quota la candidatura di Montella. RALLENTAMENTO SPAGNOLO - L'accordo con Luis Enrique è già stato raggiunto: contratto di due anni più opzione per il terzo a cifre che si avvicinano al milione e mezzo a stagione, al netto delle ritenute. Ancora da definire, invece, il quadro dei professionisti che, dalla Spagna, l'allenatore vorrebbe con sé nella prima avventura italiana della sua carriera. Durante l'incontro di mercoledì con Sabatini, l'avvocato del tecnico asturiano aveva avanzato la richiesta dell'ingaggio di un team composto dall'allenatore in seconda Joan Barbarà, il preparatore atletico José Ramon Callen, il tattico Isidoro Ramon, l'ex compagno De La Peña come collaboratore di campo. E, soprattutto, lo psicologo-motivatore Joaquin Valdes, uomo di fiducia di Luis nel triennio al Barça B: richiesta che la Roma ha respinto immediatamente. Nulla che possa far pensare a una rottura, ma su questo punto si sarebbero momentaneamente raffreddate le comunicazioni tra Italia e Spagna: tra oggi e domani Luis Enrique attende la risposta definitiva di Sabatini, che chiuda definitivamente la trattativa aprendo la nuova stagione del tecnico alla guida della Roma. Una risposta scontata, almeno in apparenza.

AEROPLANINO IN QUOTA - Da ieri, però, c'è una porta aperta in più. Nella mattinata Montella era volato a Catania, per incontrare l'amministratore delegato Lo Monaco e il presidente Pulvirenti (con cui avrebbe anche pranzato e visitato i campi di allenamento a Torre del Grifo). Un colloquio destinato a concludersi con la firma del tecnico nel tardo pomeriggio. Ma tra Montella e il Catania si sarebbe inserita nuovamente la Roma, chiedendo all'allenatore di attendere ancora qualche ora prima di impegnarsi.

Una mossa inattesa, che sembra aver risollevato le speranze di Vincenzo di guidare nuovamente, e stavolta dall'inizio dell'anno, la squadra ereditata a febbraio da Ranieri. Resta in corsa Deschamps (anche se la Roma non ha alcuna intenzione di pagare una clausola di 3 milioni per liberarlo), ma per poter contare su un'alternativa credibile, per un club che non può più attendere e che tra lunedì e martedì vuole annunciare almeno la guida tecnica a cui affidare la squadra, la Roma avrebbe preferito tenere viva anche l'ipotesi Montella, con cui Sabatini deve ancora parlare - lo farà a breve - per fargli conoscere le decisioni della società. Soltanto una precauzione: perché, a meno di terremoti imprevedibili, Luis Enrique resta il nettissimo favorito di una corsa giunta ormai alla conclusione.