«Roma, fidati Stavolta vedrai il vero Cicinho»

di Redazione, @forzaroma

(La Gazzetta dello Sport – M.Cecchini) – Dal sogno al fallimento, dalla mal sopportazione alla sorpresa. La parabola di Cicero João de Cezare— al secolo calcistico Cicinho— è di quelle in cui il calcio frulla tanti ingredienti per arrivare a sbalordire un po’ tutti.

Quattro anni fa l’esterno brasiliano veniva accolto a Fiumicino da 3-400 tifosi in delirio. Sarebbe stato la risposta giallorossa a Maicon, a Dani Alves. Non andò così. Troppo duro il calcio italiano per un difensore piccolo di statura a cui piace soprattutto attaccare, troppo pesante il pedaggio pagato alla sfortuna che lo colpì con un paio di gravi infortuni, troppo forti le distrazioni familiari per farlo rendere al meglio. Insomma, Cicinho finora era stato un flop da 9 milioni di cartellino e quasi 2,5 d’ingaggio a stagione. A certificarlo, infatti, sono stati i due prestiti— senza fortuna— al San Paolo e al Villarreal. Logico perciò che la Roma volesse sbarazzarsi di un trentenne con un grande avvenire dietro alle spalle, ma poiché il destino ha il senso dell’umorismo, Luis Enrique sembra aver capovolto tutti e sancito: Cicinho mi piace, nel nuovo progetto può esserci spazio per lui.

Riscatto «Ho parlato sia con Luis Enrique, sia con il d. s. Sabatini — spiega ora il brasiliano —. Sono contenti di come sto lavorando e li ringrazio per la fiducia. Ho bisogno di giocare e lo voglio fare. Ora c’è una maniera diversa di lavorare rispetto a Ranieri: più possesso palla e meno tattica. E poi ci sono Josè Angel, Lamela e Bojan: tre grandi calciatori di cui abbiamo bisogno. Io comunque spero possa essere la stagione del mio riscatto. Devo concentrarmi e tenere la testa in campo e non fuori com’era prima, quando avevo molti problemi. Ora ho più esperienza e sono più tranquillo» . Problemi risolti Cicinho crede nelle potenzialità della squadra. «Noi pensiamo a fare una grande stagione. L’ambiente è cambiato. C’è più organizzazione, e questo fa sì che si possa lavorare bene e non pensare ai problemi fuori dal campo. I miei ora li ho risolti. Ora sono più felice di prima e punterò su quello per lavorare. Prima non lavoravo al 100%, avevo la testa lontana dalla Roma, però adesso è tutto diverso e sono più concentrato di prima. Ho più esperienza e più tranquillità. Spero di giocare, non so se titolare o meno, ma spero di farlo. Anche in posizione più avanzata, che mi permette di attaccare di più, cosa che so far meglio rispetto a difendere» . Impressioni? Cicinho ha un anno per convincere la Roma a fargli chiudere la carriera in giallorosso, sempre che accetti una riduzione d’ingaggio. «Per me non c’è problema. Io non gioco per i soldi, ma perché mi piace. Ancora non abbiamo parlato del rinnovo, ma in questo momento devo lavorare e far vedere di essere un giocatore diverso rispetto al passato» . Proprio vero. I flop recenti sono spettri che ancora volteggiano nell’aria.

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