«Lavoro e sudore, mano nella mano»

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista-T.Cagnucci/C.Zucchelli) Che tipo di indicazioni ha tratto dalla partita di oggi? Poche indicazioni perché lavoriamo solo da cinque giorni. Ovviamente i giocatori della Roma sono giocatori di grande livello e queste partite servono per applicare gli schemi

che proviamo in allenamento e per migliorare la condizione fisica.

Come ha trovato Vucinic? Cosa farà per convincerlo a rimanere a Roma? Più che parlare dei singoli vorrei sottolineare l’ottimo atteggiamento da parte di tutti. Tutti i giocatori sono stati disponibili: in particolare i giovani, Antei, Bertolacci, Viviani, Verre e Caprari che hanno dimostrato tutto il loro valore. Per questo voglio fare i complimenti a mister De Rossi.

Nel primo tempo è sembrato che la posizione di Totti come attaccante centrale fosse più avanzata rispetto a quella di Menez che ha giocato in quel ruolo nel secondo tempo. La punta centrale delle tre nel suo calcio dove deve stare? Nel mio sistema di gioco dipende dalla qualità dei giocatori e di quelli che ho a disposizione. In campo le posizione e i ruoli non sono fissi ma si possono interscambiare. Se Totti gioca più alto o più basso non importa, abbiamo fatto diverse prove con Menez in quella posizione o De Rossi centrale difensivo nel secondo tempo, oltre che interno di centrocampo. L’importante è che la squadra giochi in maniera armoniosa e che sia fedele alla stessa idea di gioco.

Nella Roma l’anno scorso il problema dei rigori è stato un grosso problema. Rosi, che non è propriamente un rigorista, oggi l’ha tirato non molto bene. Le ha dato fastidio? Non mi ha dato particolarmente fastidio. Ho parlato con Rosi dopo la partita e si è scusato personalmente questo è importante perché l’avversario deve sentire il rispetto in ogni momento. Il rigorista lo deciderò io, comunque proveremo. Francesco è un ottimo rigorista. Sono solo cinque giorni di lavoro e siamo ancora un cantiere aperto con tante cose che andranno provate. In una squadra come la Roma, fatta di grandi campioni, queste cose le possono decidere i giocatori autonomamente, su altre cose deciderò io irrevocabilmente.

Nella formazione iniziale c’erano due giocatori che hanno giocato fuori posizione: Pizarro come interno sinistro di centrocampo e Borriello come punta esterna del tridente. Sono soluzioni per le emergenze o qualcosa su cui vuole puntare ancora? Non si tratta di esperimenti. Marco ha giocato attaccante a destra e ha fatto tre gol e il primo in rovesciata. Firmerei subito se ogni partita giocata in quel ruolo porta tre gol. L’importante è essere fedeli all’idea di gioco offensivo.

Nella sua squadra i terzini spingeranno come hanno fatto oggi Taddei e Cicinho? I terzini nella mia idea di gioco sono una figura molto importante. Sono dei giocatori che devono correre molto e abbinare la corsa all’aspetto tecnico. Nella Roma ci sono tanti giocatori che possono interpretare questo ruolo: Cicinho, Taddei, Rosi, Cassetti, Crescenzi e Josè Angel quando arriverà. Durante la partita c’era uno striscione che recitava: Trabajo e sudor. L’ho letto. Da quando sono qui i tifosi mi dicono questa frase: “falli corre”. E io oggi aggiungo: giocando bene a calcio e tutti insieme, mano nella mano. Mi piace tanto giocare bene e lavorare e questa è la chiave, il nostro obiettivo.

Sembra che lei abbia già intrigato la squadra dal punto di vista mentale. Lo ritiene un aspetto fondamentale all’inizio del suo lavoro? Spero sia così. Spero di aver conquistato i giocatori ed aver guadagnato la loro fiducia. Questo è un lavoro di collettivo, di gruppo, remiamo tutti dalla stessa parte: giocatori, tecnici e tifosi che ci hanno sostenuto come poche volte ho visto in carriera. Il nostro obiettivo più importante è quello di rendere orgogliosi i nostri tifosi di questa squadra. E se loro lo saranno vorrà dire che staremo facendo bene e se stiamo facendo un buon lavoro vinceremo molte partite.

Taddei terzino sinistro è una scelta a causa della situazione contingente o insisterà su di lui in quel ruolo? E Cicinho, che sembrava dovesse andare via, sarà un giocatore su cui puntare? Taddei è un giocatore che può giocare sia terzino, sia interno, il classico giocatore versatile che piace a noi allenatori perché può essere schierato in diverse posizioni. Cicinho è un giocatore della Roma, che mi piace per le sue caratteristiche fisiche e tecniche e se davvero riuscirà a rilanciarsi sarà per il suo rendimento sul campo.

De Rossi è un elemento fondamentale per la Roma che sta nascendo? De Rossi è un giocatore chiave. E’ uno dei campioni della Roma, del calcio italiano e mondiale. Lo apprezzavo come giocatore e ora sto cominciando a conoscerlo e ad apprezzarlo come persona per la sua voglia di vincere ma anche per la sua umiltà e per la sua disponibilità ad ascoltare e a mettersi a disposizione della squadra. E’ un campione del mondo che si comporta come un ragazzo della Primavera. Spero che sia coinvolto in questo progetto. Sono encantado.

In percentuale quanto la squadra ha assimilato il suo gioco? E’ sorpreso di vedere Bojan in ritiro con il Barcellona e cosa ci dobbiamo attendere? Abbiamo appena iniziato questo cammino. Muoviamo i primi passi. Siamo come un bambino che beve dal biberon e che ancora non mangia la pappetta. Bojan? Preferisco sia Walter Sabatini a parlare dei temi di mercato. A me piace lavorare con i giocatori che ho a disposizione. Eventuali acquisti saranno accolti nel migliore dei modi. Ha fatto i complimenti ad Alberto De Rossi e alla sua Primavera e il mercato porterà altri giovani.

Vedremo una Roma giovane anche quando le partite conteranno e non solo in amichevoli come queste? Io non guardo mai la carta d’identità del giocatore, quello che conta è il rendimento. Quando si parla di giovani è necessario un periodo di formazione e apprendimento. Quelli a mia disposizione mi piacciono, è chiaro che alcuni siano più pronti di altri. La linea verde è quella su cui punteremo.

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