L’app Wyscout per scoprire nuovi campioni: “Grazie a noi basta un clic: vedi e compri il campione”

La piattaforma per la ricerca di nuovi talenti è totalmente italiana

di Redazione, @forzaroma

C’erano una volta taccuini, videocassette, almanacchi e scafati osservatori che affollavano le tribune degli stadi. Una volta, riporta Il Fatto Quotidiano, prima che anche il calcio fosse stravolto dall’utilizzo dei cosidetti big data, la tecnologia per raccogliere e mettere in relazione un’enorme mole di dati eterogenei. Tradotto: per sapere tutto sull’ultima promessa del calcio argentino non servono von intercontinentali, ma basta affidarsi a Wyscout, piattaforma italiana che vende ai suoi clienti video e statistiche di seicento leghe sparse per ben 52 Paesi, con quasi mezzo milione di calciatori mappati e messi a portata di clic. Basta selezionare un giocatore e si hanno a disposizione le immagini di tutte le sue partite, catalogate per gol fatti e assist vincenti, ma anche per colpi di testa, contrasti o tocchi in una determinata zona di campo: “Lo usano Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco – spiega Matteo Campodonico, uno degli ideatori e fondatore della piattaforma – ma serve anche alle nazionali per scegliere al meglio i propri convocati e per studiare gli avversari”. In tempi di Campionato del mondo una bella mano per gli allenatori: “Non so chi vincerà in Russia, ma di sicuro un nostro cliente”, sorride Campodonico.

Wyscout offre diversi pacchetti, con servizi calibrati a seconda delle richieste – e del budget – degli utenti. Non tutti, infatti, possono permettersi di fare mercato dall’altra parte del mondo e di noter visionare il nuovo talento sudamericano: “Se un allenatore può immagazzinare le proprie migliori partite, potra per esempio utilizzarle negli anni successivi per insegnare i movimenti ai nuovi calciatori”. Non solo: alcuni pacchetti sono pensati nello specifico per gli arbitri, the cosi possono prepararsi soprattutto per le partite internazionali, per i giornalisti sportivi e persino per i procuratori, sempre ingolositi dalla possibilità di arrivare per primi su un nuovo talento. I costi del servizio, con un’offerta cosi specifica, variano molto: “Alcune squadre dilettantistiche pagano dieci euro al mese, mentre i pià. grandi del calcio mondiale possono spendere anche diversi milioni di euro l’anno. Poi un giorno io e i miei soci proponemmo il nostro servizio a Serse Cosmi, che allenava il Genoa. Per fortunagli piacque e (la li abbiamo fatto un primo salto in avanti”. Risultato: nel 2006 l’Udinese lo compra per tre milioni di euro e cinque anni dopo lo rivende per poco meno di 40 complessivi, quando ormai ii cileno Alexis Sanchez non e più soltanto un potenziale talento, ma puo diventare un titolare del Barcellona campione d’Europa.

 

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