La migliore risposta al calcio malato

di Redazione, @forzaroma

(Leggo – F.Maccheroni) Sarà Zeman, ormai è ufficiale, anche se i gradi gli saranno consegnati nelle prossime ore.

È stata una scelta ragionata e, tutto sommato, è anche una risposta orgogliosa della Roma al premier, Monti, che parlava di un calcio che andrebbe sospeso per due-tre anni.

Zeman è fuori da quel calcio, lo è sempre stato, ci fossero tanti Zeman in panchina o in campo, la polizia dovrebbe occuparsi soltanto dell’ordine pubblico. È anche una scelta che segue la logica aziendale, che consentirà a Baldini e Sabatini di insistere su un progetto lasciato zoppo da Luis Enrique, ma sul quale hanno sempre creduto. Ora i tifosi aspettano il resto. Quando si parlava di Montella, si ipotizzavano alcuni acquisti del suo Catania. In questi giorni l’obiettivo s’è spostato a Pescara. Ci sta.

Ci sono giocatori interessanti che ha plasmato Zeman e che potrebbero servire alla Roma. L’importante è non scivolare su prestiti che spesso lasciano spazio a equivoci. Lorenzo Insigne, per esempio, segue il boemo da tempo. Segno evidente che ne gode la stima. Ma al Pescara è in prestito, il suo cartellino è del Napoli. E la Roma non è un club di passaggio, un club satellite. Alzato il tiro con Zeman, ora il resto

 

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