Intensità e possesso palla: Enrique plasma la Roma

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera – L.Valdiserri) – Due ore e un quarto la mattina, un’ora il pomeriggio. Tanto pallone, tantissima tattica e qualche giochino divertente che qualche volta i calciatori hanno affrontato con un pizzico di vergogna come se fosse una roba da bambini.

Nel primo giorno di ritiro in montagna, Luis Enrique e il suo staff hanno mescolato le carte ma dato anche alcune indicazioni. De Rossi centro di gravità permanente nella propria metà campo e Totti in quella avversaria; Vucinic e Borriello sempre provati «larghi» quando l’esercizio offensivo prevedeva tre attaccanti; Pizarro intermedio e non davanti alla difesa (in quel ruolo, semmai, c’era il giovane Viviani come alter ego di De Rossi), ma anche Xavi nel Barcellona gioca in quella posizione; l’idea del possesso palla che viene prima, ma che non esclude, la verticalizzazione. Come da insegnamento di Pep Guardiola, l’uno contro uno deve arrivare contro l’avversario prima sbilanciato dal fraseggio. Hanno lavorato tanto? Hanno lavorato poco? Per usare una frase molto cara ad Arrigo Sacchi l’allenamento è stato «intenso» , con un uomo dello staff sempre pronto a rimettere un nuovo pallone in gioco ogni volta che quello usato (male) finiva fuori dal campo. Le sessioni sono sembrate sempre finalizzate a «tirare i giocatori dalla propria parte» , a convincerli cioè della bontà dell’esercizio proposto. Come se Luis Enrique intendesse lavorare a fondo sulla testa, convinto che sia l’unico modo per fare seguire anche le gambe. In questo senso il lavoro del mental coach, Toni Llorente, è sembrato particolarmente importante. Ha commentato Totti: «Il sistema ed i metodi proposti dal mister sono nuovi, interessanti e soprattutto molto stimolanti. Siamo solo all’inizio: giorno dopo giorno avremo la possibilità di scoprire le diverse novità sul campo e di entrare in questa nuova realtà» Oggi, alle 17, la prima uscita stagionale, contro una selezione locale. Assenti Juan, Brighi e Julio Sergio, si aggregherà stamane al gruppo anche Mirko Pigliacelli, portiere della Primavera. Per quel che conta, nell’esercizio 10 contro 8 della mattina (possesso palla contro pressing alto) la squadra dei dieci era questa: Cicinho, Antei, Cassetti, Taddei; Greco, De Rossi, Bertolacci; Vucinic, Totti, Caprari

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