Finalmente Bojan «Sono venuto qui per farvi divertire»

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – S.Carina) – Sentire parlare Bojan – «Vado via da un grande club per andare in un’altra grande società. Ora il mio obiettivo è fare bene con la Roma» – ha rincuorato chi, dopo aver letto il comunicato del Barcellona, aveva già storto il naso:

«Il costo dell’operazione con il club italiano è di 12 milioni ed include una clausola di riacquisto obbligatoria, da esercitare per il Barcellona alla fine della stagione 2012-13, per un costo di 13 milioni. Il riacquisto può essere bloccato dalla Roma, ma in questo caso il costo globale del trasferimento sarà di 40 milioni». Tradotto: la Roma prende Bojan (arrivato ieri sera nella capitale) con la formula del prestito biennale, valutato 12 milioni. Somma che comparirà nelle uscite del prossimo bilancio giallorosso dove verrà però specificato che questi soldi saranno pagati fra due anni proprio quando il Barcellona sarà obbligato ad esercitare il controriscatto di 13 milioni. A conti fatti, quindi, se la Roma nel 2013 vorrà acquistare l’attaccante dovrà versare 40 milioni. Altrimenti, alla fine del biennio, si troverà con un milione in più in cassa. Artificio economico a parte, è stato proprio il calciatore a chiedere alla dirigenza blaugrana di essere ceduto in prestito: formula che gli garantisce fra un biennio – a meno di ripensamenti – di tornare a far parte della squadra che al momento è la più forte al mondo. Il legame che unisce il calciatore al Barcellona è fortissimo e lo si è intuito anche ieri: anziché tenere la conferenza stampa al suo arrivo a Riscone di Brunico (previsto per oggi), Bojan ha preferito effettuarla proprio nel centro sportivo dei catalani, quasi per regalarsi un arrivederci. Un amore – «Avrò sempre il Barça nel cuore» – che però non si estende al tecnico Guardiola: «Tra lui e me le cose non erano molto chiare. Per lui contavo poco, ma va bene lo stesso. Non gli ho più parlato dal giorno della finale di Champions, ed è stata una mia decisione. Come socio del club, dico che Pep è il migliore allenatore che il Barcellona possa avere. Però ci sono molte cose che sono successe su cui non sono d’accordo e che mi hanno fatto male. Come calciatore, quindi, non posso avere di lui la stessa opinione che ho come socio». Due anni alla Roma, rilanciarsi e poi decidere il proprio futuro. Restare nella capitale o, come sembra più probabile, far ritorno alla casa madre: «Non si può pensare a cosa succederà fra due anni, perché nel calcio cambia tutto. Il mio obiettivo è andare alla Roma e far vedere ciò di cui sono capace e far divertire i tifosi. Cosa accadrà fra due anni lo vedremo a tempo debito». A breve, invece, si capirà il destino di Stekelenburg. Martedì potrebbe essere il giorno della verità con la Roma pronta a presentare una nuova offerta all’Ajax. Quella recapitata qualche giorno fa, nel blitz ad Amsterdam, non è stata accettata dal club olandese: «Abbiamo capito che Maarten vuole liberarsi – ha detto ieri il ds Blind – D’altra parte, noi gli diamo la possibilità di trasferirsi altrove ma vogliamo che il prezzo sia giusto anche se il contratto scade nel giugno del 2012. E questo è certamente maggiore di cinque milioni». Il diretto interessato attende (buone) notizie: «Dipende solo dalla Roma. Mi sembra strano allenarmi con l’Ajax, non sono mai stato così vicino ad un altro club». Altre operazioni: mentre per De Rossi si muove anche il Milan, Okaka è stato contattato direttamente dalla Fiorentina. La Roma lo valuta almeno 3 milioni e Luis Enrique ha già deciso che quando tornerà dal ritiro lo riaggregherà al gruppo. Per Menez, invece, contatti avviati fra Sabatini e Leonardo: il Psg offre 8,5 milioni. Intanto Frasca passa alla Pro Patria e Scardina al Viareggio.

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