Braccio di ferro Alvarez-Velez

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – S.Carina) Braccio di ferro Velez-Alvarez. Ieri il club argentino – attraverso il ds Bassedas – ha spinto il calciatore verso l’Arsenal: «Di fronte ad offerte come quelle del club inglese non possiamo trattenerlo.

Quando un tuo giocatore è richiesto da una società importante come quella londinese è impossibile dire di no. E’ chiaro che deve decidere lui ma come si fa a rifiutare l’Arsenal? Uno come Ricky, poi, ha tutto per fare bene in Premier e dunque è giusto che vada».
Non si è fatta attendere la risposta del calciatore che sollecitato dagli amici ha replicato su Twitter: «L’Arsenal? Non ho firmato nulla. Quando si sbloccherà qualcosa, sarete i primi a saperlo».

La verità, dunque, è quella emersa da qualche giorno: Sabatini ha il sì del calciatore (e del suo agente Simonian) e non intende partecipare all’asta che abilmente il Velez sta cercando di creare inserendo l’Arsenal (e l’Inter). L’offerta inglese prevederebbe 12 milioni più eventuali bonus da elargire al club sudamericano. Tuttavia il condizionale è d’obbligo: la Roma, ad esempio, ritiene che non sia veritiera e che sia solo una mossa del Velez per far alzare la proposta ai giallorossi, ferma a 8. Pensiero avvalorato anche dai media inglesi.

Ieri il Sun riprendeva esclusivamente le dichiarazioni del presidente Zamparini – «Non l’ho preso perché ha firmato con l’Arsenal» – per poi riferire come fonti vicine ai Gunners abbiano smentito di aver trovato l’accordo con il club e con il calciatore. Stesso copione sul quotidiano sportivo più noto in Argentina, Olè, che riportava addirittura la smentita della dirigenza del club campione del Clausura. Quello in atto, quindi, sembra essere un tentativo da parte del Velez per far lievitare il prezzo di Alvarez nel momento in cui, conclusosi il campionato, è scaduta la clausola che avrebbe permesso al calciatore di liberarsi per 8 milioni. Ora bisognerà solo attendere e capire quanto realmente l’Arsenal e l’Inter siano disposte a spendere. Sabatini rimane alla finestra, convinto di avere ancora il controllo della situazione.

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