Abbonamenti, conto alla rovescia

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista –  D.Galli) La data per ora resta quella. Il 19 luglio. La campagna abbonamenti, che tornerà a essere presentata alla stampa, dovrebbe partire quel giorno. Dovrebbe, perché a Trigoria stanno mettendo a punto gli ultimi aspetti.

Si sta valutando l’ipotesi di uno slittamento di massimo 48 ore. Fenucci, il nuovo uomo forte della Roma, il supermanager, l’amministratore delegato, era concentrato sulla chiusura dell’operazione Lamela. Deve essere lui a dare l’ok. L’ultimo ok. Quello per il lancio della campagna abbonamenti. Tra domani e martedì si saprà tutto, avvisano a Trigoria. Perfetto. Di indiscrezioni ne sono filtrate comunque parecchie negli ultimi giorni. Una in particolare: la “digitalizzazione del titolo di accesso”. In pratica, si potrà andare all’Olimpico con una tessera magnetica che aprirà i tornelli a distanza. Lo ha sottolineato, ieri, anche La Gazzetta dello Sport.

Il pezzo della Rosea ha suscitato però la reazione di Lorenzo Contucci, un ex ragazzo della Curva Sud divenuto avvocato per difendere uno stile di vita. «Il fatto che qualcuno abbia scritto che sto collaborando con la Roma per rendere meno indigesta ai romanisti la tessera del tifoso è inaccettabile. Ho parlato con la società, ma a nome di MyRoma e per chiedere esattamente l’opposto. Ovvero, che la sottoscrizione della tessera del tifoso venga scissa da quella dell’abbonamento ». Ma cosa è successo? È successo che in un passaggio dell’articolo si legge: “Si dice anche che la Roma negli ultimi giorni si sia avvalsa della consulenza dell’avvocato Lorenzo Contucci, difensore di tanti noti ultrà italiani, per trovare il sistema, diciamo così, di rendere meno indigesta ai propri sostenitori la tessera del tifoso e aumentare in questo modo il dato degli abbonati. Intanto, questa consulenza dovrebbe aver prodotto un primo risultato, già sottoposto all’attenzione del Viminale: consentire a chi ne è già in possesso di entrare allo stadio con sola la tessera del tifoso, dove verrebbero inseriti anche i dati dell’abbonamento, senza dover esibire anche la tesserina del club”.

Contucci sostiene l’opposto: «Mi sono incontrato – dice – assieme ad altre persone con Feliziani (il responsabile della biglietteria giallorossa, ndr). Ma gli ho rappresentato esclusivamente la posizione di MyRoma, di cui sono consigliere». E cosa vi siete detti? «Che l’abbonamento deve essere scisso dalla tessera del tifoso. Perché questa è la linea di MyRoma. E invece in questo articolo si fa capire che l’accorpamento di tessera e abbonamento sarebbe frutto di un accordo. Evidentemente, le fonti dell’estensore del pezzo non gli hanno riportato il fatto nella maniera corretta. Personalmente – ci tengo a ribadirlo – finché per l’abbonamento sarà necessario tesserarsi, io non mi abbonerò mai».

Perché? «Perché una persona deve essere libera di decidere se farsi o no la tessera del tifoso. Il Viminale non può costringerla a sottoscriverla per abbonarsi. Questo è un condizionamento ». Contucci, spiegano a Trigoria, ha ribadito il no di MyRoma all’accorpamento di tessera e abbonamento. La chiacchierata con l’avvocato, che peraltro è anche webmaster per fede e passione del popolarissimo asromaultras.org, viene definita «ottima». Contucci viene ritenuto un valido interlocutore, oltre che un esperto della materia.

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