Spalletti-Mancini story

Sabato sera all’Olimpico il romanista ha la possibilità di vendicarsi cacciando l’Inter a -8 e ipotecando il 3° posto vitale per le sorti future di entrambi i club

di Redazione, @forzaroma

C’è stato un triennio nella storia del calcio italiano in cui si parlavano solo due lingue: il tosco-romano di Spalletti e il marchigiano con influenza milanese di Mancini. Era il 2005-2008 e, con Juve e Milan alle prese con Calciopoli, a dominare l’Italia erano Inter e Roma in un battaglia senza respiro, in campionato e nelle coppe. Il bottino grosso però finiva quasi sempre nelle tasche di Roberto che si prese 3 scudetti (compreso quello “di cartone” del 2005-2006) lasciando a Luciano 2 coppe Italia e 1 Supercoppa.

Sabato sera all’Olimpico il romanista ha la possibilità di vendicarsi cacciando l’Inter a -8 e ipotecando il 3° posto vitale per le sorti future di entrambi i club sotto l’occhio vigile dell’Uefa. Sarà il 21° confronto tra i due tecnici: 9 vittorie del Mancio, 5 pareggi e 6 successi di Luciano. Nella storia del nostro calcio ne entrano almeno otto: in campionato il poker di Mancini all’Olimpico del 2007 e il discusso 1-1 al Mezza del 27 febbraio 2008 con gol di Totti e Zanetti a 2’ dalla fine che valse lo scudetto. Poi le 4 finali di coppa Italia (2 ciascuno con un 6-2 giallorosso il 9 maggio 2007) e le 2 di Super- coppa col 4-3 in rimonta dei nerazzurri del 2006 e lo 0-1 di De Rossi a San Siro l’anno dopo. Ma la curiosità sta proprio nello scontro di sabato. Il collega più affrontato da entrambi, infatti, è Ancelotti: 21 confronti a testa. Quindi all’Olimpico si registrerà un record sia per il romanista sia per l’interista.

Che si sono sempre stimati nonostante qualche polemica arbitrale e hanno vissuto un cammino simile. Entrambi sono stati (ri)chiamati in corsa per salvare le sorti di Inter e Roma. Diversi però gli stati d’animo attuali. Spalletti è sbarcato a Roma due mesi fa, viene da 8 vittorie di fila e a meno di ribaltoni (sempre possibili a Trigoria) resterà a lungo. «Come sto? Mai stato meglio», ha detto ieri a Fiumicino. E in effetti in 20 anni di carriera non aveva mai avuto una partenza così (25 punti in 10 gare). Mancini, nonostante le rassicurazioni di Thohir, invece sta vivendo un 2016 difficile e senza Champions potrebbe fare le valigie.

(F. Balzani)

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