Roma-Napoli, ecco il piano

Per questa sfida saranno prese misuri eccezionali di sicurezza. I tifosi napoletani non saranno presenti sugli spalti, ma si temono comunque problemi

di Francesco Balzani, @FrancescoBalza8

Il primo Roma-Napoli, undici mesi dopo la tragedia. E’ passato quasi un anno dalla sparatoria di Tor di Quinto che portò alla morte del tifoso partenopeo Ciro Esposito e agli arresti di Daniele De Santis, detto Gastone. Mesi in cui la tensione tra le due tifoserie non è scemata, anzi. Per questo sabato saranno prese misure eccezionali di sicurezza che sta mettendo a punto il questore Nicolò D’Angelo in prima persona. E non solo all’Olimpico, teatro del match che può valere l’accesso alla Champions e che si giocherà alle 12,30 proprio per limitare ulteriormente eventuali contatti tra le due tifoserie. Quella del Napoli, in realtà, non sarà presente allo stadio visto il divieto di trasferta imposto dall’Osservatorio ai residenti in Campania (anche ai possessori della tessera del tifoso). Un divieto che nella gara d’andata al San Paolo riguardò anche i supporter romanisti. Sugli spalti, però, è attesa lo stesso la presenza di circa 200 supporter del Napoli, che hanno la residenza in altre città italiane. Ma il rischio che alcuni gruppi ultrà napoletani possano arrivare a Roma ed essere comunque presenti nei pressi dello stadio per “vendicarsi” è molto alto. Per questo, oltre all’utilizzo di circa 2.000 agenti in antisommossa nelle consuete zone di ingresso all’Olimpico, saranno effettuati controlli capillari sin da venerdì sera presso i caselli autostradali, gli aereoporti di Fiumicino e Ciampino, le stazioni ferroviarie e gli autogrill. Un controllo difficile visto che saranno molti i turisti (anche napoletani) che arriveranno a Roma per godersi il ponte di Pasqua. Monitorati da alcuni giorni anche i social e i forum degli ultras azzurri dove non mancano insulti e minacce di vendetta nei confronti di quelli giallorossi.

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