Roma est. Quei 12 gol del rilancio che arrivano da Oriente

Roma est. Quei 12 gol del rilancio che arrivano da Oriente

Cinque reti dalla Bosnia con Dzeko, 3 dall’Armenia di Mkhitaryan), 2 dalla Croazia di Kalinic), 1 dalla Turchia di Under e dalla Serbia di Kolarov

di Redazione, @forzaroma

Il vento che proverà a portare la Roma di nuovo in zona Champions soffia da est, scrive Francesco Balzani su Leggo.

Dei 18 gol messi a segno in campionato in questo 2020, infatti, ben 12 portano la firma di giocatori provenienti dall’oriente europeo: 5 dalla Bosnia (Dzeko), 3 dall’Armenia (Mkhitaryan), 2 dalla Croazia (Kalinic), 1 da Turchia (Under) e Serbia (Kolarov). Praticamente quasi il 70% del bottino totale della squadra di Fonseca arriva dall’est, ma lo stesso può dire Gasperini con l’Atalanta di Ilicic, Malinovskyi e Pasalic. Ai quali si aggiungono i sudamericani Zapata e Gomez per un totale nel 2020 arrivato già a 27 reti (con una partita da recuperare). Numeri che lasciano poche speranze. Ancora più evidente l’apporto fornito dalla legione orientale alla Roma nell’ultimo mese: 8 gol su 9 tra Atalanta, Lecce e Cagliari.

Fa eccezione solo la marcatura di Kluivert, arrivata peraltro su assist di Kalinic. Gol e non solo. Dzeko e Kolarov, infatti, sono i leader del gruppo con tanto di fascia di capitano per il numero nove mentre l’impatto del ritrovato Mkhitaryan sulla squadra sta facendo la differenza a livello tecnico. Quando gioca l’armeno la percentuale di vittorie si alza notevolmente: 10 in 17 partite tra coppe e campionato.

Lo sa bene Fonseca che difficilmente rinuncerà a lui col ritorno di Pellegrini. Il portoghese è intenzionato a confermarlo sulla trequartista premiando la crescita di Kluivert e Under sulle fasce. Il turco, dopo un periodo (lungo) negativo, si è rimesso in forma e col Cagliari ha giocato un’ora ai livelli dell’Under visto nel primo anno romanista. Prende quota anche la Croazia di Kalinic dopo la doppietta di Cagliari che ha spezzato un digiuno lungo quasi 14 mesi. Una buona notizia per Dzeko che potrà concedersi qualche giorno di riposo nei momenti duri. Il bosniaco, capocannoniere della rosa con 15 reti, tornerà al suo posto a Siviglia mentre con la Samp è tutto un grosso punto interrogativo considerato il problema coronavirus che potrebbe far slittare la giornata di campionato.

Torniamo a Mkhitaryan. Ieri un servizio di un blogger armeno ha allertato i tifosi romanisti. Durante il reportage, infatti, la sorella del fantasista ha avvisato: “Nostra madre vive a Mosca e Mkhi adora la Russia, gli piacerebbe giocare lì. Se lo Zenit San Pietroburgo dovesse fare un’offerta la prenderebbe in considerazione“. E lo farebbe anche l’Arsenal che valuta 20 milioni di sterline il cartellino dell’armeno.

La Roma, che lo ha preso in prestito oneroso, è avvisata. Lo stesso Mkhitaryan ha spiegato i motivi della scelta di venire in serie A: “Quando hai 30 anni non hai più tempo da perdere e hai bisogno di andare avanti per continuare a divertirti. Pressione? Non la soffro, ho giocato nello United e nell’Arsenal

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