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Pjanic: “Arbitri, che errori. Ma noi siamo calati”

(Leggo – F.Balzani) «Ci mancano due o tre rigori, ma se non vinciamo la colpa è solo nostra». Miralem Pjanic ha solo 23 anni, ma quando parla sembra più maturo di tanti presidenti o allenatori.

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(Leggo - F.Balzani) «Ci mancano due o tre rigori, ma se non vinciamo la colpa è solo nostra». Miralem Pjanic ha solo 23 anni, ma quando parla sembra più maturo di tanti presidenti o allenatori. Il bosniaco, ai microfoni di Sky, ha preferito non cercare alibi pur sottolineando gli errori arbitrali: «Un arbitro può sbagliare una valutazione così come un giocatore può sbagliare un’azione. Va detto che forse due o tre volte potevano fischiare un rigore o altre cose che c’erano e andavano a nostro favore, ma non dobbiamo cercare scuse come ci ha detto il mister in questi giorni. La partita si gioca 90 minuti se avevamo giocato bene nel primo tempo non parlavamo adesso del rigore». Anche i tifosi, con uno striscione a Trigoria, ieri hanno chiesto di guardare avanti: «Il solito sopruso arbitrale non ci deve demotivare ».

Pjanic non nasconde invece le difficoltà di gioco derivanti dall’assenza di Totti: «Non è facile giocare senza Francesco per tanti motivi. Ci manca un punto di riferimento, l’abitudine di sapere che c’è sempre in caso di difficoltà visto che tanti palloni passano per i suoi piedi. È un giocatore importante, il più forte della squadra ma senza di lui abbiamo anche vinto qualche partita cambiando modo di giocare»

Non sono arrivati i tre punti però a Bergamo dove Pjanic, a sorpresa, è rimasto in panchina per oltre un’ora a causa di un fastidio muscolare che è tornato a farsi sentire ieri nell’allenamento mattutino e che ha costretto il giocatore a uscire anzitempo dal campo. Solo una precauzione, garantiscono da Trigoria. Domenica con la Fiorentina quindi Miralem dovrebbe esserci: «Dobbiamo tornare a vincere e sfrutteremo il fatto di giocare in casa (previsti 50mila spettatori, ndr), non abbiamo abbandonato alcun obbiettivo. Siamo secondi e imbattuti, non sta andando così male».