Guardiola: «Temo l’orgoglio dei giallorossi»

Il tecnico spagnolo non si fida, ma anche Benatia è prudente: occhio a Pjanic, Totti e Gervinho

di Francesco Balzani, @FrancescoBalza8

Si incontreranno di nuovo, e stavolta all’appuntamento sarà presente anche Pallotta (in tribuna). Benatia ritrova la Roma, ma il marocchino – che in estate ha avuto una schermaglia mediatica col presidente giallorosso – non è in vena di polemiche e anzi mette in guardia il Bayern: «L’aver vinto 7-1 avrà fatto arrabbiare la Roma che farà di tutto per dimostrare di non essere quella di 15 giorni fa. La squadra di Garcia è pericolosa, e la società giallorossa ha grandi progetti. Non dobbiamo sottovalutarli, in particolar modo Pjanic, Totti e Gervinho che può segnare in ogni momento. Per noi però vincere sarebbe importantissimo perché saremmo automaticamente qualificati agli ottavi». All’andata, almeno nei primi 20 minuti, l’Olimpico lo ha subissato di fischi: «Me ne aspettavo di più, è stata un’estate complicata e sapevo che potevo essere fischiato ma quando gioco guardo i miei avversari, i giocatori che devo marcare e non sento i fischi o gli insulti. Garcia e Guardiola? Sono due grandi allenatori, ma lo spagnolo tatticamente è un fenomeno». Anche Pep non si fida della gara dell’andata: «La Roma viene qui per vincere e cancellare la gara d’andata, si riparte dallo 0-0. Temo il loro orgoglio e il grande rispetto che hanno verso i loro tifosi». Stesso pensiero anche “l’alieno” Robben: «Notti come quella dell’Olimpico capitano una volta ogni dieci anni. Sarà una gara totalmente diversa e noi dovremmo essere più bravi rispetto all’andata». Della partita ha parlato anche un doppio ex come Toni: «Il Bayern è avanti in tutto, sfidarlo deve essere uno stimolo per tutto il sistema italiano».

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