Cuore di Dan. Friedkin: “Prima la Roma, il business verrà dopo”

In attesa del loro sbarco nella capitale il nuovo presidente della Roma e il suo primogenito hanno rilasciato un’intervista scritta al sito del club

di Redazione, @forzaroma

La Roma è un gigante dormiente, si sveglierà. Conoscono bene il linguaggio cinematografico Dan e Ryan Friedkin che ieri hanno rotto il silenzio, scrive Francesco Balzani su Leggo.

In attesa del loro sbarco nella capitale (ritardato a causa delle normative anti Covid e previsto per la prossima settimana) il nuovo presidente della Roma e il suo primogenito hanno rilasciato un’intervista scritta al sito del club in cui hanno ribadito la loro voglia di vincere con la Roma.

Poche promesse però e quindi una rottura con la comunicazione a colpi di slogan alla Pallotta. “Non siamo qui solo per il business, la Roma è prima di tutto una passione: per la città, per la squadra, per la gente che le circonda, e per il calcio. Preferiamo far sentire la nostra presenza piuttosto che parlare e per questo motivo abbiamo incaricato la nostra dirigenza, in particolare Fienga, di gestire la maggior parte delle comunicazioni. Crediamo che una cultura vincente debba partire dall’alto e intendiamo dare l’esempio. I tifosi vogliono tre cose: una squadra di cui essere orgogliosi, un club che apprezzi, comprenda e condivida la loro passione e una proprietà che sia allo stesso tempo presente e onesta”, le parole di Dan.

Solo un bravo accenno allo stadio (e anche qui una rottura col passato): “Siamo impegnati a lavorare con la città per costruirlo il prima possibile”.

La parola passa a Ryan: “Crediamo che la Roma sia un po’ come un gigante addormentato e non c’è motivo per cui, col tempo, questo club non possa competere seriamente per dei trofei a tutti i livelli. Lo diciamo senza mezzi termini: condividiamo questa ambizione con i tifosi e vogliamo vincere. Ma abbiamo bisogno di pazienza: i campioni non vengono costruiti dall’oggi al domani. Come detto niente promesse e quindi nessuna indicazione di mercato: Il nostro modo di lavorare è diverso. È più importante lavorare che parlare. Quando il club avrà qualcosa di concreto da dire, che si tratti di un nuovo acquisto, di un nuovo incarico o altro, allora si farà sentire. Abbiamo fatto una videochiamata positiva con Fonseca e non vediamo l’ora di venire a Trigoria”.

SMALLING C’È – Intanto, però, un primo regalo i Friedkin lo hanno fatto. E si tratta del ritorno di Smalling pronto a sbarcare di nuovo a Roma. L’intesa di massima col Manchester è stata trovata sulla base di un nuovo prestito da 3 milioni con diritto di riscatto i basate sulle presenze di altri 12 milioni.

CASO DZEKO – Ancora in stand by la questione bomber: Dzeko attende un segnale da Juventus e Inter e ieri ha dichiarato: Ogni anno si dice che vado via da Roma, vedrò dopo la nazionale. Giocare con CR7? Posso dire che a 34 anni sto bene. Niente Napoli (da dove arriverebbe Milik) per Riccardi che passerà in prestito al Pescara.

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