Basta con i posticipi. Fonseca, la polemica prima di Roma-Torino: “Solo noi giochiamo di giovedì. Non va bene”

Il tecnico si sfoga in conferenza stampa: “Non capisco questa cosa”

di Redazione, @forzaroma

Abbattere un Toro in crisi per approfittare degli scontri diretti delle altre e riconquistare la zona Champions, scrive Francesco Balzani su Leggo.

Stasera all’Olimpico la Roma di Fonseca ha un’occasione d’oro per riprendere quello che l’arbitraggio col Sassuolo e il caso Diawara gli hanno tolto. Ma il posticipo imposto dal calendario proprio non va giù al portoghese: “Scusate ma non capisco perché tutti o quasi giocano di mercoledì e noi di giovedì e poi domenica con l’Atalanta. In questo modo abbiamo meno recupero rispetto agli altri, meno di 72 ore. Per questo dovrò cambiare tre giocatori“.

Lo fa senza alzare la voce anche se va ricordato come pure Juve, Parma, Fiorentina, Samp e Verona, giocando sabato prossimo, avranno lo stesso recupero dei giallorossi. Probabilmente a Fonseca danno fastidio anche altre disparità di trattamento come la squalifica per blasfemia di Cristante:E’ un discorso chiuso, non ne parlo“.

Il tecnico può sorridere per il recupero di Smalling e Mancini che partiranno dal 1′ e formeranno con Ibanez la difesa titolare. In porta c’è Pau Lopez. A destra si ferma Karsdorp («Non può fare 3 gare di fila») che lascia spazio all’ex Peres mentre dietro a Dzeko tornerà Pedro probabilmente insieme a Pellegrini che in quel ruolo ha meravigliato tutti a Bologna. Mkhitaryan dovrebbe partire dalla panchina, perché tra 3 giorni c’è l’Atalanta. E nessuno a Trigoria vuole perdere un altro scontro diretto dopo Napoli.

Fonseca però non vuole cali di tensione stasera contro Giampaolo che si gioca la panchina del Torino e ha fatto fuori ben 5 senatori tra cui Sirigu e Meitè. 2La classifica non rispecchia la qualità del Toro. Fanno sempre gol, difendono bene e compatti. Noi siamo migliorati col tempo, è vero, i risultati portano motivazioni. Questa ambizione la dobbiamo conservare. Però non riusciamo più ad allenarci, recuperiamo e basta dalle partite precedenti“. Altra stoccata.

Applausi, infine, per il gesto solidale. Paulo ha preparato i pasti consegnati alla comunità di Sant’Egidio: “Visto che i nostri tifosi non posso starci vicino, andiamo noi da loro“.

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