Vincolo su Tor di Valle, il direttore legislativo si dimetta dal Mibact

Paolo Carpentieri ha annunciato la cessazione dell’incarico e il suo ritorno al Consiglio di Stato

di Redazione, @forzaroma

L’inchiesta sul nuovo stadio della Roma provoca le prime conseguenze di natura extra giudiziaria. Due settimane fa l’indagine della procura ha portato agli arresti per corruzione del costruttore Luca Parnasi e di manager e politici del M5s, Pd e Forza Italia, scoprendo anche connessioni sospette tra manager della società Eurnova e dirigenti del Campidoglio e del ministero dei Beni Culturali.

Ma è di ieri la notizia, come riporta La Repubblica, delle dimissioni di uno dei vertici del Mibact coinvolti nell’inchiesta. Si tratta del capo dell’ufficio Legislativo Paolo Carpentieri, che ha annunciato la cessazione dell’incarico e il suo ritorno al Consiglio di Stato. Una decisione che differisce in toto da quanto fatto da un altro dirigente del Mibact, il soprintendente Francesco Prosperetti. Indagato per aver accolto le istanze di Eurnova archiviando la proposta di vincolo architettonico sull’ippodromo di Tor di Valle e, sottoposto a un’inchiesta interna del ministero, è ancora al suo posto.

Intanto è fissata per giovedì l’udienza al tribunale del Riesame per l’ex assessore regionale del Pd, Michele Civita, e per l’ex vicepresidente del consiglio regionale di Fi, Adriano Palozzi.

Per quanto riguarda Parnasi, invece, i pm ancora non hanno risposto sull’istanza di scarcerazione proposta dai suoi difensori dopo l’interrogatorio. Undici ore nel quale il costruttore ha fatto nomi e cognomi. Uno di questi, Luciano Ciocchetti, ha precisato di aver ricevuto dei contributi leciti, “che il mio mandatario elettorale ha provveduto a raccoglierli e a rendicontarli, lo scorso 25 maggio, al collegio regionale di garanzia elettorale presso la Corte di Appello di Roma”.

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