Stadi, meno barriere più telecamere

Il Coni sta sperimentando un sistema di videosorveglianza che ha già dimostrato risultati eccezionali: le telecamere scoprono tutto, con dettagli sorprendenti. In questo modo si potrebbero davvero inchiodare i tifosi alle loro responsabilità

di Redazione, @forzaroma

Pronti, via. Subito problemi a Roma. Alcuni sostenitori della Lazio, poche decine di persone, hanno tentato l’assalto ai bus dei bolognesi: trovate dalla polizia asce e spranghe. Pochissimi tifosi all’Olimpico anche perché, come ha spiegato la questura di Roma, c’è stato lo “sciopero del tifo annunciato dai gruppi ultras più oltranzisti”.

Inoltre, “prima dell’inizio della partita 40 appartenenti ai gruppi ultras si sono radunati in Piazzale Dodi, per manifestare contro il nuovo modello organizzativo di sicurezza degli incontri di calcio. Tenuti sotto controllo dalle Forze dell’Ordine, sono stati tutti identificati”.

Il nuovo modello organizzativo, sempre secondo la questura, ha funzionato ieri sera come aveva funzionato anche in occasione della sfida di Champions (lì c’erano quasi 40.000 spettatori). Molte cose sono cambiate rispetto allo scorso anno, e il piano studiato dal questore D’Angelo e dal capo di gabinetto Massucci, fra un paio di giornate dovrebbe essere pienamente operativo.

Il prefetto Gabrielli ha previsto per Roma e Lazio nuove misure di sicurezza, fra cui l’innalzamento delle barriere nelle due curve (cosa che ha anche ridotto la capienza). Come noto l’Uefa è contraria a questo sistema: così quando Roma e Lazio giocheranno in Coppa, le barriere dovranno essere rimosse.

La questura, nel suo piano, ha previsto inoltre una maggiore preparazione e attenzione da parte degli stewards: lo scorso anno c’erano stati problemi, ma non dimentichiamoci che si tratta pur sempre di ragazzi che vanno allo stadio per guadagnare 20-25 euro. Non possono fare tutto da soli. Se ci sono stati scavalcamenti, e sconfinamenti fra un settore e l’altro, una mano possono darla sicuramente gli stewards, è vero, ma credo che, più che le barriere, serva un sistema di videosorveglianza migliore. Il Coni ne sta sperimentando uno, che ha già dimostrato risultati eccezionali: le telecamere scoprono tutto, con dettagli sorprendenti. Con questo sistema, si potrebbero davvero inchiodare i tifosi alle loro responsabilità. E a chi sgarra, può sempre essere tolto l’abbonamento.

Capitolo trasferte? Vero che ci sono meno problemi (treni e autogrill devastati) rispetto al passato ma soprattutto perché ormai solo una minoranza segue la squadra del cuore fuori casa. Troppo rischioso. E molte trasferte restano ancora off limits. Un rito che si è perso.

(F.Bianchi/SPYCalcio)

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