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La Repubblica

Squadra senza carattere: Mourinho non è il mago Zurlì

Getty Images

A Roma è sempre colpa dell’allenatore. I giocatori misteriosamente restano sempre innocenti o non colpevoli

Redazione

Da anni è sempre il mister a pagare le conseguenze dei brutti risultati, come scrive Mimmo Ferretti su La Repubblica. È tutta colpa di Mourinho, oggi. Era tutta colpa di Fonseca, ieri. È stata colpa di Di Francesco o di Ranieri, l’altro ieri. Passano gli anni, cambiano i presidenti, i ds e pure i capitani ma è sempre colpa dell’allenatore. Nella Roma, sistematicamente, funziona così: quando le cose non vanno, le responsabilità viaggiano a senso unico. È tutta colpa dei mister, rei di non vincere da soli partite, coppe e scudetti. E la squadra? I giocatori? Innocenti o al massimo non colpevoli. E il motivo di questa costante assoluzione resta misterioso. Mourinho, alla pari dei suoi predecessori, ci sta mettendo del suo per non cancellare la triste tradizione della mediocrità, ma non può essere l’unico ad aver toppato tutto o quasi. Lui non è esente da colpe, ma indicarlo come il male assoluto della Roma significa fare un’analisi troppo semplice, superficiale, perfino gratuita della situazione. I risultati continuano a latitare, le figuracce ad aumentare e la pazienza dei tifosi è arrivata ai minimi storici. Segno che non è solo una questione di guida tecnica e che, quindi, la faccenda è molto più complessa. In estate si diceva: se neppure Mourinho riuscirà a cambiare la Roma, chi altro potrà farlo? Siamo in inverno, e la domanda è rimasta in sospeso: chi se non Mourinho? Forse il mago Zurlì. Forse.