Sky e Mediaset all’attacco della Domenica Sportiva

L’anno prossimo ci saranno tre trasmissioni sportive in secondo serata con Sky e Mediaset pronte a dare battaglia a La Domenica Sportiva

di Redazione, @forzaroma

Una sola trasmissione, la Domenica Sportiva (su Rai 2), sino alla passata stagione: adesso, dalla prossima annata, saranno addirittura tre. Tre in seconda serata, la domenica sera appunto. Una bella concorrenza. Scenderanno in campo infatti anche Sky e Mediaset. La Ds è stata affidata dal direttore di Rai Sport, Carlo Paris, ad Alessandro Antinelli: la passata stagione c’era stato un calo consistente che aveva preoccupato anchje l’azienda.

Non cambia solo il conduttore, ma anche la formula: torna il pubblico, e ci sarà ad affiancare Antinelli, giovane rampante di Saxa Rubra, anche un volto femminile. Lunga era stata la trattativa fra la Rai e la simpatica attrice Cristiana Capotondi, appassionata di calcio: da parte della redazione c’erano stati però malumori, per una questione economica. “Abbiamo fatto la scherma e la Cagnotto dal tubo, non ci sono i soldi nemmeno per gli inviati e si spende per ingaggiare esterni…”, questa la posizione di una parte della redazione sportiva (113 giornalisti in tutta Italia). Inoltre, è stato fatto notare nell’ultima assemblea come la Rai abbia perso anche i diritti della Coppa America, che costavano poco, nessuno voleva e che erano stati assegnati solo due giorni dal via della manifestazione. Ma pare che la direzione generale abbia deciso, ovviamente in accordo con Paris: ci sarà di sicuro una presenza femminile, un’esterna (probabili altre proteste). Forse, più che la Capotondi, potrebbe toccare a Giusy Versace, bravissima atleta paralimpica. Ma, come detto, la Ds dovrà sostenere quest’anno la concorrenza di Sky e Mediaset.

La pay tv di Murdoch il 2 luglio annuncerà i programmi per la prossima stagione: la trasmissione della domenica sera sarà curata a Fabio Caressa, classe ’67, giornalista, telecronista, conduttore, condirettore di Sky Sport con delega a Sky Sport 24. La “punta” di Rogoredo. Il boom lo ha avuto in occasione del Mondiale di Germania 2006, in coppia con Beppe Bergomi. “Chiudere le valigie, amici. Andiamo a Berlino. Andiamo a prenderci la Coppa!” disse Caressa (dopo la semifinale): e così finì. Ha inventato un linguaggio. E’ un volto ormai conosciuto e popolare. Mediaset gli risponderà addirittura sull’Ammiraglia, Canale 5: una trasmissione, domenicale e in seconda serata, affidata a Pierluigi Pardo che ha ottenuto ottimi ascolti con “Tiki Taca”. Pardo, classe ’74, ex Sky, a Mediaset dal 2010, capisce di calcio ed è stimato da molti calciatori. Intanto, Sky il 2 luglio dovrebbe annunciare anche i nuovi talent per la prossima stagione: si sa che ha preso contatto con molti tecnici importanti attualmente senza panchina. Fra Ancelotti, Spalletti, Prandelli, Mazzarri ci potrebbe essere la sorpresa. E presto potrebbe liberarsi anche Capello. Anche la Rai sta cercando opinionisti in vista degli Europei di Francia. Mediaset Premium infine si prepara alla Champions, che ha in esclusiva.

Lega Pro: è arrivato il momento della verità
Martedì 30 giugno, ora non si può più bluffare: la Lega Pro, dopo mesi di scontri, deve uscire dall’equivoco. Se l’assemblea delle società-convocata per domani a Firenze- non voterà il bilancio, avrà fine l’era Macalli: si andrà ad elezioni in estate e l’ex serie C avrà un nuovo presidente (si presenteranno Gravina e Rizzo). Anche Tavecchio si è stancato di questo balletto infinito: Macalli non ha voluto dimettersi, anche se ha avuto sollecitazioni da più parti sino a ieri. Niente da fare: vuole cadere in piedi. Ha fatto ottime cose in questi anni ma da dicembre scorso si era aperto uno scontro non più sostenibile con Gravina, Ghirelli, Toccafondi e altri club. Lo stesso Macalli era stato squalificato per 4 mesi (caso Pergocrema). Ora non si può più aspettare.

Malagò: “Da Baku ottime indicazioni per i Giochi di Rio”
“Sono molto soddisfatto, il bilancio della prima edizione dei Giochi Europei disputati a Baku è sicuramente positivo”, così il presidente del Coni, Giovanni Malagò commentando i risultati della spedizione italiana ai Giochi europei conclusisi ieri nella capitale dell’Azerbaigian, che hanno visto l’Italia chiudere al sesto posto con 47 medaglie, 10 d’oro, 26 d’argento, 11 di bronzo. Secondo il numero uno del Coni ”i risultati ottenuti dall’Italia hanno confermato il nostro ruolo preminente nel contesto europeo e nello stesso tempo abbiamo ottenuto quelle indicazioni giuste per cercare di superare le criticità, migliorandoci e ottimizzando il percorso di avvicinamento a Rio 2016”.

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