Rinviata Samp-Roma, Pallotta e la spina stadio. Schick va subito ko

Per il nuovo impianto è centrale la questione legata al ponte di Traiano, un’opera che non può essere levata dal progetto

di Redazione, @forzaroma

L’allerta meteo blocca la trasferta della Roma a Genova e inchioda Pallotta nella capitale. Niente viaggio al seguito della squadra, la sfida con la Sampdoria non si giocherà stasera e verrà recuperata a dicembre. Capitolo nuovo stadio: il presidente, sbarcato ieri mattina nella capitale, ha iniziato subito una serie di riunioni allo studio Tonucci volte a sistemare gli ultimi dettagli, prima che parta la seconda Conferenza dei Servizi in Regione. Il tycoon statunitense non incontrerà la sindaca Raggi ma dovrebbe vedersi in queste ore con Parnasi, scrive Francesca Ferrazza su “Repubblica“.

Centrale è la questione legata al ponte di Traiano, un’opera che non può essere levata dal progetto, come da bocciatura della nuova stesura da parte del ministero delle Infrastrutture. Contrariamente a quanto ribadito dall’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori, non può bastare la prevista costruzione del ponte dei Congressi per rendere agibile un’area, già critica di suo, che rischia col nuovo stadio di ritrovarsi paralizzata dal traffico il giorno delle partite. Quindi, il ponte di Traiano — tagliato per ridurre le cubature edilizie insieme ai tre grattacieli — deve essere reinserito.

Mentre il ponte dei Congressi sarà realizzato con fondi pubblici, quello di Traiano dovrebbe avere sovvenzioni private. Anche questo il nodo alla base delle continue riunioni tra Pallotta e lo staff che segue il progetto (Parnasi compreso), per trovare investitori. Rinviata Genova, la Roma può preparare con calma all’esordio Champions di martedì. Ma senza Schick. L’attaccante durante l’allenamento di ieri si è procurato un edema muscolare nel retto femorale sinistro. Una possibile lesione, che lo terrà fermo almeno un paio di settimane.

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