Giudizio immediato per Lanzalone. La procura vince il primo round

Giudizio immediato per Lanzalone. La procura vince il primo round

Per i pm l’ex presidente di Acea, scelto dai 5S per realizzare la città giallorossa a Tor di Valle avrebbe ottenuto incarichi privati e vantaggi

di Redazione, @forzaroma

Luca Lanzalone, ex presidente Acea, è riuscito a portare all’interno dell’amministrazione a cinque stelle persone a lui vicine e a sfruttare la loro funzione per ottenere incarichi privati per il suo studio legale come riporta La Repubblica.

A confermarlo sono gli elementi che la procura — nell’ambito dell’inchiesta sullo stadio della Roma — contesta a lui e al commissario straordinario dell’Ipa, l’Istituto di previdenza e assistenza dei dipendenti del Campidoglio, Fabio Serini. Prove schiaccianti che sono valse il processo immediato per i due (compreso il partner di studio di Lanzalone, Luciano Costantini) con prima udienza fissata per il 5 marzo. I reati sono corruzione in concorso e traffico di influenze illecite: Lanzalone sarebbe intervenuto sulla sindaca Virginia Raggi per far nominare il professore Serini, sua conoscenza a Livorno nell’ambito della procedura di concordato preventivo dell’azienda dei rifiuti toscana, al vertice dell’Ipa. In cambio lo studio Lanzalone avrebbe poi ottenuto due incarichi professionali da parte dello stesso istituto.

L’avvocato genovese, agli arresti domiciliari dallo scorso giugno, si dovrà difendere anche dalle accuse relative alle consulenze ricevute dal costruttore Luca Parnasi pre snellire l’iter burocratuco per la costruzione dello stadio. I pm, inoltre, per le altre 19 persone coinvolte nella maxinchiesta, tra cui appunto Parnasi, procederanno con il rito ordinario.

Nel procedimento principale al costruttore si contesta di essere stato a capo di un sodalizio che ha commesso “una serie di delitti contro la pubblica amministrazione al fine di ottenere provvedimenti amministrativi favorevoli alla realizzazione del nuovo stadio della Roma e di altri progetti imprenditoriali”. In questo ambito Parnasi aveva in Lanzalone una referente di primo piano. Gli inquirenti hanno accertato che l’avvocato genovese ha svolto attività illecita non solo nel suo ruolo di consulente di fatto per gli M5s nella trattativa per il nuovo impianto sportivo, ma anche da presidente di Acea. In particolare la procura sostiene che l’asservimento della funzione si traduceva nel rilascio “di informazioni sullo stato delle pratiche amministrative in corso, partecipando alla delibera di conferma della dichiarazione di pubblico interesse ed all’intero iter procedurale relativo al nuovo stadio della Roma, interessandosi per l’acquisizione di un immobile presso il Business Park dello stadio ove trasferire la sede Acea”.

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