“Siete dei morti di sonno”, “Non lo facciamo apposta”. Faccia a faccia Roma-tifosi nel giorno della verità

“Dobbiamo uscire da questa crisi – ammette il bosniaco- siamo tutti arrabbiati e non molleremo”.

di Redazione, @forzaroma

A Pjanic, ma nun vincemo più? La Sampdoria è un ammasso de carcinacci e voi state a dormì”. È un tifoso della Roma a rivolgersi così a Pjanic, davanti alla scuola Pisacane, zona Tor Pignattara, a margine di un incontro con gli studenti per parlare di razzismo. “Non lo facciamo apposta, è un periodo negativo e lo sappiamo bene”, la risposta del bosniaco, per un faccia a faccia di pochi minuti immortalato da un video cliccatissimo, che rende bene quale aria si respiri in città intorno alla crisi romanista.
fischi, tanti, hanno sommerso i giocatori dopo il secondo gol della Samp, non risparmiando nessuno e concentrandosi su qualcuno in particolare. Su Pjanic, appunto, ma anche su Iturbe e Gervinho, senza dimenticare lo spaesato Doumbia, che ha collezionato più fischi che minuti giocati. E la rabbia dei sostenitori giallorossi si è riversata, come ormai di consueto, su social e radio. “Non veniamo a Trigoria a contestare perché ormai te danno il Daspo appena provi a dì o fa qualcosa”, la motivazione per la quale il centro sportivo è stato lasciato nel silenzio. Stesso motivo per cui un gruppetto, lunedì notte, al termine della partita, aveva provato ad avvicinarsi all’uscita della Monte Mario per aspettare il pullman, allontanato però dalla polizia. Ma la presa di posizione della gente è ormai forte, anche se ci si divide tra chi ritiene giusto manifestare il proprio disappunto anche durante la partita e chi, invece, preferirebbe farlo solamente alla fine. In pratica una divisione generazionale, annullata solo dall’enorme rabbia per l’ennesima stagione buttata via. “Se fanno superà dalla Lazio è meglio che lasciano la città: sarà peggio della finale del 26 maggio”. Una delle voci spaventate dall’avanzata dei cugini. E non si salva nessuno. Dai giocatori (“Smettete de andà pè locali”) all’allenatore (“Non ce stà a capì più niente”), senza lasciare indenne la società (“Sabatini dovrebbe dimettersi, ha fallito il mercato”).

 

 

 

 

 

 

 

 
E così, mentre Keita ha chiesto scusa su Twitter per il rosso rimediato lunedì sera, non si riesce a trovare un punto d’incontro su De Rossi. La Sud gli ha dedicato uno striscione, e l’Olimpico tutto si è stretto intorno al centrocampista, ma i tifosi social continuano a dividersi. In tutto questo, almeno, Daniele sembra poter tornare a disposizione per il ritorno di domani degli ottavi di finale d’Europa League contro la Fiorentina. Lo stadio sarà in piena contestazione, per quella che è considerata una sfida da ultima spiaggia. “Dobbiamo uscire da questa crisi – ammette Pjanic – siamo tutti arrabbiati e non molleremo”. Tante parole in attesa di tornare alla vittoria.

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