Campos, un ds “anarchico” per le casse di Pallotta

Campos, un ds “anarchico” per le casse di Pallotta

Il presidente Usa vuole il manager del Lille re delle plusvalenze, ma c’è chi punta a Petrachi Ed è testa a testa

di Redazione, @forzaroma

“Mister plusvalenze”, così potrebbe essere soprannominato Luis Campos, il profilo preferito da Pallotta come direttore sportivo, a partire dalla prossima stagione, scrive Francesca Ferrazza su La Repubblica.

Oppure come consulente di mercato esterno, con Massara che resterebbe il riferimento italiano dentro Trigoria, mentre un’altra correte dentro il club virerebbe molto volentieri su Petrachi del Torino.

Ma chi è, e come lavora il cinquantaquattrenne dirigente portoghese, che conosce cinque lingue ed è attualmente in forza al Lille?  Campos — che già non si è presentato benissimo elogiando qualche mese fa l’inno e la curva della Lazio — è un anarchico del calcio, nel senso che non ama stare a busta paga, non è dipendente in senso stretto della proprietà che si avvale del suo lavoro, ma fattura in proprio e, soprattutto, ha una percentuale sulle plusvalenze che riesce ad ottenere dalla cessione di giocatori da lui precedentemente scoperti.

In pratica, il profilo ideale per Pallotta, che viene descritto come piuttosto affascinato dal personaggio suggeritogli al solito dal suo amico — consulente Baldini.

Campos lavora con un suo staff di osservatori, è legato al re del mercato portoghese (e non solo) Mendes, e ama visionare i potenziali talenti che abbiano tra i 16 e i 23 anni. È un direttore moderno che ha come priorità quella di dare ossigeno ai bilanci dei club proprio attraverso le future cessioni e, quindi, le vitali plusvalenze.

Quale che sia la strada, tra Campos o Petrachi, nel breve si deciderà, anche perché il mercato e i rinnovi dei contratti sono alle porte e i vertici giallorossi dovranno essere operativi.

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