«Qui per Zeman e tifosi»

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista) Timido, emozionato, concentrato soltanto nel ribadire il concetto più importante, quello per cui non vedeva l’ora di presentarsi in conferenza stampa: «Ho scelto la Roma con convinzione, sposando questo progetto per la piazza, l’allenatore e la convinzione con cui la società mi ha voluto». Mattia Destro parla così, a Trigoria. (…)  La realtà è che Destro vorrebbe il 22, al momento di Marco Borriello. È una situazione in divenire. Non è in divenire, invece, il contratto di Destro. Baldini in conferenza svela che pur essendo molto giovane ha strappato un contratto ricco da «un milione e quattrocentomila euro l’anno» e, sorridendo, conferma che sul giocatore c’erano anche altri club, tra cui la Juventus di Marotta che qualche giorno fa invece aveva negato tutto: «Io penso che fosse così – dice – ma magari è solo una mia sensazione personale… ». È il passato, comunque. Perché il presente dice che Destro è a tutti gli effetti romanista e oggi sarà insieme ai compagni a Irdning per il primo ritiro con Zeman. L’allenatore, come ha confermato lui stesso, ha avuto un ruolo decisivo nella sua scelta: «A lui il compito di scegliere dove farmi giocare, se come centrale o come esterno. Nel Genoa l’ho fatto, l’importante è essere a disposizione della squadra». L’importante è essere della Roma. Il suo primo giorno ufficiale da giallorosso comincia così.

BALDINI«Grazie per essere qui, è con vero piacere che vi presentiamo Mattia Destro, come nuovo calciatore della Roma. È stata una trattativa lunga semplicemente per il fatto che c’erano molti attori in commedia, e quindi ognuno doveva dire la sua, ognuno cercava di spuntare le migliori condizioni. Noi abbiamo contato su un assenso di massima del giocatore fin dall’inizio che aveva dato la sua disponibilità a venire qui. Devo dare anche atto anche al Presidente del Genoa Preziosi, che ha assolutamente mantenuto la parola che ha dato più di un mese fa a Sabatini, stringendogli virtualmente la mano e alla fine poi, pur con le difficoltà che la trattativa comportava, ha mantenuto fede a questa parola, e quindi gliene va dato atto. Quindi non mi rimane altro che dare ufficialmente il benvenuto a Mattia e lasciare a voi tutto il gusto delle domande che sicuramente vorrete porgli. Grazie».

Mattia Destro,sei già l’idolo dei tifosi perché hai fatto una scelta, ti volevano in tanti come ha ricordato il direttore generale Franco Baldini.Cosa ti ha spinto a scegliere la Roma piuttosto che un’altra squadra? Quale parte del progetto Roma ti ha convinto? Sicuramente mi ha convinto il progetto, la voglia che ha avuto la Roma di prendermi e soprattutto mi ha convinto questa grandissima piazza come Roma, e l’allenatore. Mi ha convinto la squadra perché abbiamo un progetto importante e quindi ce la metteremo tutta per portarlo a termine.

Dato che si parla tanto di ruoli,con Zeman si sa si gioca con il 4-3-3, tu a Genova hai giocato come terzo attaccante, cioè giocavate in 3, nelle altre esperienze, nell’Under 21 e nel Siena, nella Primavera dell’Inter non credo tu abbia giocato a tre. Quel ruolo l’ho fatto poi comunque, uno si mette a disposizione del mister e della squadra, quindi non c’è problema.

Anche a Genova giocavi esterno,c’era Gasperini ancora, cosa ti chiedeva, facevi la punta centrale? Ho fatto anche quel ruolo lì, ecco, l’importante è mettersi completamente a disposizione della squadra, questa è la cosa primaria. Io sono a disposizione.

Sei arrivato in una grande squadra con grandi campioni,in attacco ci sono tanti grandi giocatori. Questa stagione la vedi come quella della tua affermazione oppure è una stagione in cui ti potresti accontentare di un ruolo a metà tra titolare fisso e panchina,sei pronto a fare il titolare oppure visto che la concorrenza è tanta hai un anno di apprendistato? La concorrenza è tanta, ma penso che qualsiasi giocatore non debba accontentarsi di nulla, c’è un allenatore, ci sono gli allenamenti e uno dà il massimo durante gli allenamenti, poi sarà il mister a prendere le decisioni. Però comunque, come hai detto te, nel reparto avanzato ci sono giocatori importanti quindi sarà bello confrontarsi con loro.

Secondo te la Roma cedendo Borini e acquistando te si è rafforzata o si è indebolit? So che sei un buon amico di Borini quindi non faticherai a rispondere. Eh, appunto. Borini è un mio amico quindi posso solo parlare bene di lui.

Riavvolgendo il nastro della trattativa c’è stato un giorno in cui la Roma aveva già trovato l’accordo con il Genoa e con il Siena ed è passato un po’ di tempo, si era detto che ci stavi pensando, che c’era stato un inserimento della Juve oppure un altro tentativo dell’Inter, ci puoi spiegare dal tuo punto di vista cos’è successo in quei giorni? No, non è assolutamente successo nulla, penso sia stata una trattativa importante, sono come vedete un ragazzo giovane e quindi penso che sia stato un mese abbastanza delicato per la mia carriera, ho cercato di scegliere la soluzione migliore, ero pienamente convinto della mia scelta come lo sono tuttora e quindi sono qui a Roma.

Sei rimasto stupito da tutto questa attenzione improvvisa su di te,hai detto che sei un giocatore giovane,hai fatto relativamente poco in Serie A ma all’improvviso quest’estate tutti volevano Destro,che sensazioni hai avuto? Questo forse ti carica di troppe responsabilità adesso qui in una piazza come Roma? No, non mi carica di troppe responsabilità, perché quando c’è stato il momento in qualsiasi squadra in cui ho giocato le mie responsabilità me le sono sempre prese. Mi piace prendermi le responsabilità, non sono uno che si tira indietro. Mi ha fatto molto piacere perché comunque è stato il primo anno dove ci sono state richieste importanti e dove ho avuto parecchie trattative.

Manterrai il numero 22? Che significato ha per te? Interviene Elena Turra: «I numeri non sono ancora ufficiali». Come è stato detto, i numeri non sono ancora ufficiali quindi vedremo.

Totti si è espresso nei tuoi confronti in maniera molto positiva,volevo sapere se oggi vi siete visti. Nel caso,cosa vi siete detti? Ci siamo salutati, perché poi abbiamo fatto un lavoro differenziato, comunque penso che sia per un giovane che per un giocatore avere a fianco uno come Francesco Totti sia eccezionale, anche perché è un giocatore fantastico che ti mette nelle condizioni di far bene, quindi non poteva andare meglio.

Marotta pochi giorni fa ha detto che la Juventus non è mai stata su Destro,volevo sapere invece da Mattia se hai avuto un’offerta da parte loro e volevo sapere anche qualcosa da Baldini visto che prima ha detto che la trattativa è stata una commedia con molti attori? No, non mi va di parlare di queste cose, adesso sono un giocatore della Roma e voglio solo parlare della Roma. BALDINI Quando parlavo di molti attori coinvolti mi riferivo al fatto che il giocatore era a metà tra Siena e Genoa e poi c’erano anche i suoi procuratori e le persone che gli sono accanto. Ha avuto un contratto importante da un milione e quattrocentomila euro. Mi riferivo a quello. Riguardo al resto io penso fosse così, ma magari è solo una mia sensazione personale.

Rispetto ad altri club titolati che ti hanno richiesto, cosa ti ha portato qui? L’ho detto prima, innanzitutto la piazza, una piazza come Roma, con una tifoseria come Roma, poi l’allenatore, la squadra, la società, il progetto, sono stati tutti elementi che mi hanno convinto a venire qui. Si sta completando lo scacchiere della squadra.

La Roma può competere per lo scudetto? Ci stiamo allenando bene per fare un grande campionato poi piano piano vediamo come procede. Tuo padre era un difensore piuttosto arcigno, se lo ricorda anche il direttore Franco Baldini, ti ha insegnato qualche trucco, come liberarsi dalle marcature dei difensori italiani? BALDINI Intanto si è liberato dalla marcatura del padre! (ride ndr). No, parliamo molto poco di calcio, lo abbiamo 24 ore su 24 nella nostra vita, quindi almeno quando siamo insieme cerchiamo di evitare

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