«Zeman, percentuali elevate»

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – C.Zucchelli) – La mattina a Trigoria, il pranzo all’Eur con Baldissoni e Pietro Chiodi, le dichiarazioni ai cronisti presenti. Tante. E su tanti argomenti.

Uno, in particolare. Quello che interessa a tutti. Il prossimo allenatore della Roma. « Sono rilevanti, ma dobbiamo mettere a posto tutti i tasselli». E ancora: «Qualora fosse Zeman, sarà stata una scelta fatta a prescindere dagli umori della piazza e sarebbe un segno di continuità, perché lavora su un pensiero di calcio che è comune a Luis Enrique». Non solo: Sabatini sottolinea anche che la Roma «non farà una scelta di ripiego, non c’è necessità di prendere una seconda opzione. Per scegliere ci prenderemo tutto il tempo che serve, perché si tratta di una decisione che caratterizzerà tutta la stagione e in parte il mercato. Quanti giorni all’annuncio del nuovo tecnico? Tre o quattro». In realtà anche qualcosa in meno perché l’intenzione è quella di far partire giovedì la campagna abbonamenti con il nome del nuovo allenatore già chiaro a tutti. Ai giocatori ma, soprattutto, ai tifosi. È soprattutto a loro che il direttore sportivo si rivolge quando, al termine di quello che lui definisce «un normale pranzo di lavoro» con Baldissoni e Pietro Chiodi agente, tra l’altro di Stoian e Lobont, spiega: «Anche le altre squadre sono senza allenatore ma a differenza loro, la Roma ha una grande società dietro. Contatti in ultime ore con Villas Boas? Nessun contatto, non è così (il ds si riferiva al fatto che l’allenatore portoghese era stato segnalato domenica notte nello stesso albergo del pranzo di Sabatini e Baldissoni, ndr). Non so dove sia Villas Boas. L’allenatore della Roma – ha aggiunto – sarà quello che la Roma avrà scelto sopra ogni altro, non facciamo scelte di ripiego, la Roma è una società molto ambita. Ci siamo detti che ci prenderemo tutto il tempo che serve perché è una scelta che caratterizzerà tutta la stagione e in parte anche il mercato».

Sul budget di mercato il ds ha precisato: «La società non ci ha mai posto paletti, nessuno ci ha detto di non spendere soldi. Il progetto è rappresentato dalla società sempre, se l’allenatore ci chiederà un anno di contratto cercheremo di assecondarlo, il progetto è la società non l’allenatore, che è transitorio come il direttore sportivo e il direttore generale. Comunque è meglio fare contratti quinquennali che gli annuali, ma è uno scrupolo professionale». Sugli altri allenatori contattati dalla Roma Sabatini ha detto: «Bielsa? Lo abbiamo contattato. Ma non c’è stato solo lui. Le risposte sono quasi tutte entusiastiche rispetto alla Roma, nessun allenatore non vorrebbe allenare la Roma. Ci sono degli allenatori con i quali stiamo ancora parlando ma si sta delineando la griglia, ma non posso dirvela. Montella? È un ottimo allenatore e continuerà a farlo bene. Qualora ci sia la necessità, chiarirò: però quando la Roma avrà scelto l’allenatore». Il ds giallorosso ha parlato anche dello scandalo scommesse che ha portato a nuovi arresti. «È una vergogna per tutti, è una cosa molto grave, speriamo siano tutto innocenti, ma non credo sarà così. Devono esserci sanzioni giuste ed appropriate. La Roma nelle coppe? Non lo so, ma non sarà motivo di festeggiamenti, non è questo il percorso che vogliamo fare».

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