Gli americani lavorano gratis

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – D.Galli) – Il documento è del 6 ottobre e si può tranquillamente scaricare dal sito dell’As Roma. È la relazione “sul governo societario e per la remunerazione”. Aiuta a capire quello che nelle pieghe del progetto di bilancio non si trova. Sfogliatelo. Si legge che DiBenedetto ha percepito zero euro (per fare il presidente), Tacopina e Pallotta pure, i consiglieri di amministrazione idem. Si legge che l’unico che ha percepito compensi è Claudio Fenucci, l’uomo che governa i conti del club, colui che si è sobbarcato gli oneri di a.d., lasciando adesso la carica al solo Mark Pannes, ma semplicemente perché a Fenucci spetta un compito arduo. Quello di gestire la questione stadio, oltre all’amministrazione della società. Beh, lo stipendio di Fenucci da a.d. è stato di 136 mila euro. Lordi. E complessivamente, quindi considerando anche gli emolumenti per gli altri incarichi, si arriva fino a circa 600 mila euro. Lordi, sempre. Sono netti invece i 600 mila di Baldini e Sabatini, che non sono consiglieri di amministrazione ma, rispettivamente, direttore generale e direttore sportivo. […]

 

Significa che gli amministratori di una società che accusa un rosso di 58 milioni rinunciano ai compensi. Non si spartiscono quel milione e 280 mila euro lordi. Per una questione di stile. C’è una data. Un anno fa. Circa. È il 27 ottobre 2011. L’assemblea degli azionisti approva uno stanziamento, un budget, un tesoretto, da destinare «ai singoli consiglieri e a coloro che tra questi rivestono particolari cariche». La cifra è di 1 milione 280 mila euro. Lordi. È un compenso massimo, è una somma che il Consiglio di amministrazione può decidere di spendere, di ripartire, come vuole. Passa un messaggio: i soldi finiscono nelle tasche di Thomas DiBenedetto. Anzi, di messaggi ne passano due: Mr Tom percepisce uno stipendio persino superiore a quello di Rosella Sensi. American straccions. E poco importa che al netto di acquisti e cessioni la società abbia speso, un anno fa, una quarantina di milioni. Sempre  american straccionssono, se hanno bisogno di mangiare con la Roma.

 

A Trigoria nessuno ha mai fatto notare che alla cordata non sarebbe andato nemmeno un centesimo e che Baldini, Sabatini e Fenucci prendono, tutti e tre insieme, la metà di quello che andava al precedente management. Pure qui, è tutto scritto. Stavolta, nel bilancio consolidato chiuso al 30 giugno 2011. Il presidente Rosella Sensi guadagnava dall’As Roma 1 milione 100 mila euro l’anno, la sorella Silvia 108 mila e la responsabile pianificazione e controllo Cristina Mazzoleni 539 mila euro (427 di emolumento, 82 per bonus e altri incentivi e 30 per altri compensi). Lo stipendio del direttore operativo Gianpaolo Montali era di 726 mila (547 mila emolumento, più altri 179 mila di sempre imprecisati bonus), quello del ds Daniele Pradé di 795 mila (716 mila di base, 79 mila di bonus). Il totale fa, anzi faceva, 3 milioni 268 mila euro. Quasi il doppio dell’attuale triumvirato romanista.

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