Vincere senza rischiare altri infortuni. Spalletti cerca il centrocampo giusto

Pjanic e Digne sono diffidati, ma, soprattutto, il bosniaco, De Rossi e Nainggolan non sono in condizioni fisiche perfette

di Redazione, @forzaroma

Mancano dieci partite di campionato per chiudere la stagione della Roma e non si può più sbagliare. Come evidenzia Luca Valdiserri su Il Corriere della Sera, per andare in Champions direttamente, con il secondo posto, servono otto successi (obbligatorio quello contro il Napoli). Per arrivare terzi ci si potrebbe accontentare di sette, a patto di vincere tutti gli scontri diretti.

Il calendario dei giallorossi non è facile e avrà il suo picco a cavallo della sosta pasquale. Il 19 marzo è in programma la sfida contro l’Inter (andata: 1-0 per i nerazzurri a San Siro) e il 3 aprile si giocherà il derby, in casa della Lazio. La partita di Udine dovrà essere affrontata con le scelte giuste. Pjanic e Digne sono diffidati, ma, soprattutto, il bosniaco, De Rossi e Nainggolan non sono in condizioni fisiche perfette.

De Rossi titolare o in panchina? Dipenderà anche dalle condizioni di Nainggolan, che ieri si è allenato a parte per il risentimento muscolare all’inguine che lo ha tenuto fuori dalla gara del Bernabeu. È probabile che la tabella per il recupero del Ninja sia tarata su Roma-Inter.
È molto suggestiva l’ipotesi di un utilizzo di Kevin Strootman, che proprio a Udine, il 6 gennaio 2015, giocò per la prima volta 90’ dopo il primo infortunio al ginocchio, quello capitatogli in Napoli-Roma del 9 marzo 2014. L’olandese sta dando buoni segnali in allenamento, ma anche questa è una scelta che andrà attentamente ponderata.

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