Roma divisa in “correnti” sul nome del nuovo tecnico

Pinto batte piste straniere, altri nel club preferiscono un italiano

di Redazione, @forzaroma

Sulla scelta dell’allenatore della Roma del prossimo anno si gioca molto della credibilità della proprietà americana. Finora, infatti, Dan e Ryan Friedkin hanno lavorato in silenzio e a testa bassa, studiato la società e cambiato tutto, compresa la direzione sportiva, affidata al gm Tiago Pinto. Ora però, dopo una stagione di assestamento è arrivato il momento di prendere la prima vera decisione con ripercussioni dirette sulla squadra, e cioè la scelta dell’allenatore.

Fonseca, scrive Gianluca Piacentini sul “Corriere della Sera”, ha dalla sua parte proprio il connazionale Pinto, ma la sua posizione è al vaglio ormai da un po’ di tempo: più passano i giorni, più prendono quota i nomi dei sostituti. Come è già successo in passato, all’interno della Roma ci sono varie fazioni. Da una parte c’è la corrente “italiana” che spinge per un tecnico navigato, con esperienza nel campionato italiano ma anche internazionale: Allegri e Sarri sono i nomi in pole. Dall’altra parte, Pinto valuta profili più giovani e internazionali, come Nagelsmann, Amorim o Sergio Conceicao. Due idee di calcio completamente opposte, con pochi punti di contatto. Su entrambe le correnti aleggia la presenza di Charles Gould, l’uomo degli algoritmi che ha consigliato l’ingaggio di Pinto. A prendere una decisione definitiva dovranno essere Dan e Ryan Friedkin.

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