Roma, comincia un’altra era. Friedkin presidente-padrone

Oggi il closing, la priorità del magnate texano è l’acquisto di Smalling

di Redazione, @forzaroma

La data del 17 agosto 2020 è destinata rimanere nei libri di storia romanista, ma a Boston, Houston e Trigoria vogliono mantenere un profilo basso, scrive Gianluca Piacentini sul Corriere della Sera.

Oggi Dan Friedkin (a meno di un improbabile cambio di programma dell’ultimo minuto) sarà il venticinquesimo presidente della Roma (Renato Sacerdoti lo è stato per due volte), ma non sono programmati annunci in grande stile. Non è al momento previsto (ma nemmeno escluso) un incontro tra il presidente uscente e quello entrante per sancire il closing, ma solo uno scambio di documenti per ufficializzare il passaggio di proprietà.

A breve non sono previste nuove nomine, anche se in Spagna continuano a parlare di una candidatura forte di Ramon Planes, attuale uomo mercato del Barcellona che oggi potrebbe essere perdere il posto (non solo lui) a causa della disfatta in Champions contro il Bayern Monaco, che rappresenterebbe un punto di rottura con il passato. Una scelta più «conservativa» sarebbe quella che porta a Paratici, Giuntoli e Ausilio, che hanno il vantaggio conoscere meglio la Serie A e il mercato italiano. Per quanto riguarda la squadra, le priorità tecniche sono state già fissate: Zaniolo e Pellegrini saranno blindati e Chris Smalling dovrà essere il primo “rinforzo”.

 

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