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Il Corriere della Sera

Mourinho: “È come una finale”. Zaniolo dal primo minuto

Getty Images

La Roma sfida lo Zorya, ma la strada per il primo posto resta tutta in salita

Redazione

"Se vinciamo siamo dentro, se perdiamo siamo fuori. È una finale sia per noi che per loro". Non era prevedibile che, in un girone così facile della neonata terza coppa europea, la Roma si trovasse in questa condizione alla quinta partita. La fortuna è che l’avversario è lo Zorya Luhansk, quinta in classifica nel campionato ucraino, numero 86 nel ranking Uefa. Questo - scrive Luca Valdiserri su 'Il Corriere della Sera', è il prezzo da pagare per il doppio passo falso contro il Bodo, che anche in caso di qualificazione rischia di mandare la Roma ai playoff contro le terze "retrocesse" dall’Europa League. Dopo le due panchine contro Venezia e Genoa ci sarà un’opportunità per Zaniolo.

Vina e Calafiori hanno lavorato in gruppo ma è probabile che anche per stasera la Roma giochi con la difesa a tre. Parola di Mourinho, però, il futuro vedrà il ritorno al 4-2-3-1: "La rosa non è costruita per

giocare a tre, però i giocatori hanno fatto uno sforzo per adattarsi. Far giocare Smalling a Genova per 90 minuti sarebbe stato un rischio, da domenica in poi si è allenato. In questo momento è in condizione di iniziare la partita e giocherà". Non è disponibile l’uomo del momento, cioè Felix, che si è fatto conoscere da tutti con la splendida doppietta segnata a Marassi. Il giovane ghanese non è stato inserito nella lista Uefa, neanche in quella dei giovani, perché servono almeno due anni di militanza nel settore giovanile del club di appartenenza e lui ne aveva uno solo. Chissà se Mou lo userà, fresco, dall’inizio contro il Torino.