Mancuso lascia i 5 Stelle: “Tutto inizia con lo stadio”

L’ingegnere rompe con i grillini: “Da presidente della commissione municipale Urbanistica, quando mi sono opposto al business park ho ricevuto gli elogi di Ferdinando Imposimato e a qualcuno non è andato giù”

di Redazione, @forzaroma

Dopo Cristina Grancio, anche l’ingegnere e mental coach Mancuso rompe con i grillini al culmine di un percorso iniziato con le divergenze sullo stadio della Roma a Tor di Valle ed esasperato dal “richiamo all’ordine” piovuto dall’alto. Queste alcune delle sue dichiarazioni al Corriere della Sera:

Consigliere, qual è stato il motivo scatenante della sua decisione?
L’incontro convocato venerdì da Valentina Corrado (capogruppo alla Pisana e membro del coordinamento nazionale di supporto agli enti locali).

I rapporti con la sua maggioranza hanno iniziato a incrinarsi per lo stadio: cosa non le hanno perdonato?
Da presidente della commissione municipale Urbanistica, quando mi sono opposto al business park ho ricevuto gli elogi di Ferdinando Imposimato e a qualcuno non è andato giù.

Il progetto poi è stato ridimensionato.
Dicono che le cubature siano dimezzate, ma è cambiato poco. Altro che stadio fatto bene, visto che ricade sull’ansa del Tevere in un’area a rischio di dissesto idrogeologico.

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