I soldi e la gloria. La Roma cerca una notte magica contro Conte

Di Francesco: “Dobbiamo restare più uniti che mai. So che ci sarà una grande cornice di pubblico e mi auguro che sia una bella festa. Voglio positività attorno alla squadra: posso assicurare fin d’ora che darà il massimo”

di Redazione, @forzaroma

Roma-Chelsea, una notte di numeri. Dieci milioni di euro: il «minimo garantito» che la società giallorossa metterebbe in cassa in caso di passaggio agli ottavi di Champions. Cinquantacinque mila: gli spettatori attesi all’Olimpico, record stagionale, tra i quali 1.750 tifosi inglesi. Otto: i giocatori cambiati tra Roma-Crotone e Roma-Bologna, in un turnover studiato per avere la massima freschezza atletica stasera. Tredici: gli infortuni muscolari dei giocatori giallorossi in questo inizio di stagione, l’ultimo dei quali è capitato a Bruno Peres. Sta andando peggio a Schick, che la Roma dovrà pagare 42 milioni alla Samp entro il 2020: finora ha giocato solo 16’ minuti (Roma-Verona, 16 settembre) ed è ancora fermo, scrive Luca Valdiserri su “Il Corriere della Sera“.

Eusebio Di Francesco non nasconde la testa nella sabbia: “Non credo nelle casualità anche se in qualche situazione lo è, specialmente nell’infortunio di Peres che si è fatto male all’otturatore, che né io né voi sappiamo cosa sia“. L’impegno di stasera, però, è talmente importante che il tecnico vorrebbe una piccola tregua: “Stiamo cercando soluzioni, ma è una cosa interna che non possiamo sbandierare. Nella mia testa c’è solo il Chelsea e dobbiamo restare più uniti che mai. So che ci sarà una grande cornice di pubblico e mi auguro che sia una bella festa per la Roma. Voglio positività attorno alla squadra: posso assicurare fin d’ora che darà il massimo“.

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