I (rumorosi) tifosi in piazza: “Questi ci prendono in giro”. La questura: “Sit-in non autorizzato, saranno tutti denunciati”

Roberto Giachetti (PD): “In piazza c’ero anche io, rinuncio all’immunità parlamentare”

di Redazione, @forzaroma

«Un solo grido, un solo allarme, sì a Tor Di Valle». Agguerriti, delusi, più che furenti, i tifosi della Roma hanno sfidato freddo e pioggia pur di difendere la loro «fede». Si sono radunati in modo spontaneo, il tam tam corso sui social: tutti sotto al Campidoglio a urlare la propria rabbia, mentre nelle stanze di Palazzo Senatorio si attendeva il verdetto. «Basta, famo ‘sto stadio , ci stanno prendendo in giro da troppo tempo», spiega Emiliano Pittueo, tra i promotori del comitato dai chiari intenti, «Sì allo stadio, basta melina». Lo slittamento continuo del vertice ha fatto rinviare anche il presidio dei romanisti; dalle 16 in poi poco più di un centinaio i tifosi in piazza, come scrive Costantini su Il Corriere della Sera.

Pochi ma dall’ugola potente. È un susseguirsi di discussioni e capannelli che si formano, focus group su delibere e cemento, varianti e rischio idrogeologico. Ci sono anche tifosi «d’eccezione». «Mio nonno giocava con la Roma nel 1927, lo stadio sarà anche un museo dove conservare la memoria di persone come lui», spiega Marida, nipote di Bruno Ricci. Tifosi sotto la pioggia e cittadini. «Io vivo vicino a Tor di Valle e ora c’è solo degrado» racconta Danilo, gli fa eco l’amico seppure nerazzurro ma presente: «Sono qui perché voglio posti di lavoro e la riqualificazione della città» aggiunge Gianluca. Non tutti si espongono. «Volete sapere perché siamo pochi? Perché la fede nei grillini ha sostituito quella per la Roma. Un’eresia!», spiega il signor Giuliano. Ognuno sale in cattedra, prende la parola, ragiona come se dovesse spiegare alla sindaca. «Ridicolo tutto, sono anni che ormai il progetto è fatto. Si rischia di perdere soldi pubblici e noi i nostri gioielli della squadra. Ci prende in giro pure la Soprintendenza». In serata si scopre che per i tifosi c’è anche un altro problema: grazie alle immagini girate dalla Digos saranno denunciati per manifestazione non autorizzata. Roberto Giachetti, Pd, si autodenuncia: “rinuncio all’immunità parlamentare, in piazza c’ero anche io“.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy