Piris con Balzaretti, Destro con Florenzi

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – G.Dell’Artrii) Cambia il Paese, cambia la regione, cambiano (alcuni) giocatori ma non cambiano le abitudini della Roma di Zeman. In quello che è il ritiro giallorosso numero due, secondo il tecnico quello più importante considerando che la rosa che ha a disposizione è e sarà per larghi tratti quella definitiva, l’allenatore boemo non ha modificato di una virgola i suoi dettami.

 

E quindi: doppio allenamento praticamente tutti i giorni (oggi riposo la mattina visto che nel pomeriggio c’è l’amichevole e forse ci sarà una mezza giornata di libertà in settimana), parte atletica importante la mattina e tecnico-tattica il pomeriggio, dieta rigorosa e alle 22.30 tutti in camera.

 

I giocatori non si lamentano e accettano tutto col sorriso. I big sono in camera da soli (Totti, De Rossi, Burdisso e Osvaldo), gli altri in doppia.

 

I portieri, ad esempio, stanno insieme, così come Tachtsidis e Bradley, Dodò e Castan – di ritorno dal Brasile hanno perso l’aereo e sono arrivati con un giorno di ritardo – Piris e Balzaretti, Destro e Florenzi. Le serate vengono trascorse tra tv – con particolare predilezione per i Giochi olimpici – e Internet. Intorno al castello che ospita la squadra (al campo, come a Riscone, si va con i pulmini) ci sono solo montagne e nuvole. Il menù non concede spazio a deroghe: a colazione ci sono affettati magri, prosciutto e breasola, yogurt, marmellata, toast e succhi di frutta. A pranzo pasta o riso in bianco, petto di pollo o prosciutto, verdure a volonà, frutta e frutta secca. A cena, idem.

 

Lo staff mangia in un’altra sala e qualche sfizio in più se lo concede visto che un paio di sere fa ha avuto anche la cotoletta. Concesso il caffè, che a Riscone è comparso soltanto dopo qualche giorno, ma secondo alcuni rumors di corridoio non è che sia proprio il massimo.

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