Un Edoardo commovente, un Nemanja stellare. Una Roma che va oltre il dolore col sacrificio di Mancini, Pellegrini, Celik e Cristante. E’ finale, è storia
PELLEGRINI 7
Prova a infilare subito il coltello ma il tiro di destro finisce fuori. Poi è bravo a portare palla cercando di far stringere al centro gli esterni tedeschi. E’ il più lucido, il più concentrato in un primo tempo di eterna sofferenza. Anche nella ripresa non si tira indietro andando oltre il dolore, oltre la fatica, oltre il peso di una finale alle porte. Capitano vero, il primo nella storia a giocare due finali.
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