Parisi (Pres.Federsupporter) a ForzaRoma.info: “Credo non ci saranno scontri stasera. Speravo che l’esempio dell’away card fosse seguito a breve da altri club”

di finconsadmin

(di Luca Parmigiani) L’inizio di campionato è stato molto caldo per le curve italiane. I grandi club (Milan, Roma, Lazio e Inter) sono stati già costretti a giocare almeno una partita casalinga con il settore della Curva chiuso per episodi razzisti o di discriminazione. Stasera c’è Roma-Napoli, un big match che vale il primo posto in classifica. Ma l’attenzione è spostata anche sull’ordine pubblico, con la speranza che non ci siano scontri tra le due tifoserie. Per parlare di questo e allargando il discorso alla Tessera del Tifoso e l’Away Card, la redazione di ForzaRoma.info ha contattato in esclusiva il Presidente di Federsupporter Alfredo Parisi.

 

Stasera c’è Roma-Napoli. Teme che ci possano essere degli scontri visti i rapporti molto tesi tra le due tifoserie?
“Penso proprio di no perché credo che le tifoserie di tutte e due le società si siano evolute dal punto di vista della soddisfazione sportiva, giocano una partita in una condizione di tranquillità tutte e due perché sono ai vertici. Il problema della tifoseria dipende anche da un discorso di cultura: sanno che facendo certi atti vanno soltanto a scapito dei club, se vogliono davvero essere presenti nei club anche con il loro tifo dovrebbero essere abbastanza tranquilli. Il problema su Roma è diverso perché molti napoletani hanno residenza a Roma quindi non ci sarà la divisione allo stadio. Stasera il settore ospiti sarà allargato. Se ci fossero incidenti darebbero ragione alle misure che si debbono prendere verso chi va allo stadio. Gli allenatori stanno facendo di tutto per mantenere i toni solo sul piano sportivo, sono degli allenatori che si conoscono. Molto dipenderà anche dall’atteggiamento dei giocatori perché certe violenze sugli spalti sono scatenate dall’atteggiamento dei calciatori. Vedo spesso il calcio inglese e certi falli che accadono in alcune partite, qualora dovessero succedere in Italia scatenerebbe il finimondo. Lì il giocatore si rialza, stringe la mano e si prosegue. Se i protagonisti in campo danno l’esempio è molto difficile che gli spalti possano reagire in modo diverso. Me lo auguro perché un pienone dell’Olimpico è una cosa che fa pubblicità al sistema Italia. Me lo auguro anche come romano che Roma dia l’ennesima dimostrazione di maturità sportiva”.

 

L’avvocato Ilardi, vice Presidente di Federsupporter, in una recente intervista aveva dichiarato che in termini di sicurezza Away Card e Tessera del Tifoso fossero uguali
“Non vi è ombra di dubbio , l’Osservatorio per dare l’ok all’Away Card deve aver presupposto che abbia gli stessi requisiti della Tessera del Tifoso. L’unica differenza è che una è una carta di credito e l’altra no. Sono equiparabili dal punto di vista della sicurezza”.

 

Secondo lei la Roma si sta muovendo nella direzione giusta per avvicinare i tifosi allo stadio?
“Abbiamo combattuto l’unione tra carta di credito e Tessera del Tifoso. E’ stata una bella battaglia vinta, sia al Tar del Lazio che al Consiglio di Stato e all’Autorità di Vigilanza. Sono le società che insistono sul discorso della carta di credito perché è un business economico (oltre due miliardi di euro ndr) sia per loro che per le banche che rilasciano la carta di credito. Le società di calcio hanno preso al volo le direttive e il programma della Tessera del Tifoso e l’hanno sfruttato nel modo più economico possibile. La guerra sulla Tessera del Tifoso nasce più da questo che da un sistema di identificazione per chi va allo stadio. Per esempio io ho la mia fidelity del Chelsea ma se voglio comprare compro ma non con quella card. Il Tar è stato categorico: è illegittimo unire la cosiddetta carta di fedeltà incorporata in una carta di credito. Le società fanno finta di non sentire e proseguono su questo sistema. Siamo stati contenti di aver fatto d’apripista con la Roma per l’Away Card, mi auguravo che le altre società la seguissero a breve perché questa unione è molto incestuosa. Per la fidelizzazione è sufficiente la fidelity card”.

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