Forzaroma.info
I migliori video scelti dal nostro canale

news calcio

Wijnaldum, che abbaglio. Da campione a oggetto misterioso, il suo futuro è segnato

Wijnaldum, che abbaglio. Da campione a oggetto misterioso, il suo futuro è segnato - immagine 1
Il centrocampista olandese, arrivato in estate accompagnato da enormi aspettative, ha steccato anche in finale contro il Siviglia e adesso la permanenza nella Capitale appare sempre di più una chimera
Redazione

È forse la delusione più grande della stagione Georginio Wijnaldum, incapace anche nella gara più importante dell'anno di incidere e dare un contributo concreto alla causa giallorossa, sposata con convinzione meno di 12 mesi fa. Non è più il centrocampista perfetto di Liverpool, quello plasmato da Jurgen Klopp, tantomeno il gregario ammirato a Parigi. Il Wijnaldum visto a Roma, e in particolare ieri nella sfortunata finale di Budapest, è, secondo la maggioranza dei tifosi sui social, "un fantasma inconcludente, senza anima né grinta". In effetti, il calciatore è apparso completamente avulso da un contesto che ha sempre cercato di non fargli mancare nulla, soprattutto nei difficili momenti dell'infortunio.

"Goffo e irritante", "poco incline a sacrificarsi per i compagni", sono solamente alcuni dei pensieri dei romanisti pubblicati su internet di fronte alla partita del numero 25, subentrato nel secondo tempo a un esausto Dybala, antitesi dell'olandese per impegno e dedizione profusi in campo. Complice l'amarezza per la sconfitta ai rigori, non ci è andata per niente leggera la piazza nei confronti dell'ex Feyenoord, paragonato addirittura a un altro oggetto del mistero della recente storia giallorossa come Ashley Cole, sbarcato a Trigoria con i crismi del campione e rivelatosi all'ombra del Colosseo una pietanza indigesta.

Potrebbe dunque concludersi così, dopo 22 presenze e solamente 2 reti all'attivo, la scialba avventura di Wijnaldum alla Roma. Arrivato in prestito dal PSG la scorsa estate, non è più così scontato che la dirigenza giallorossa sborsi i 9 milioni necessari per riscattare il cartellino del giocatore dal club transalpino. Un investimento sicuramente non enorme, ma a questo punto inutile e forse, per certi versi, anche deleterio viste le prestazioni offerte dal trentaduenne, il cui futuro è tutt'altro che definito.