Serie A, dai controlli alla gestione dei casi positivi: ecco il nuovo protocollo della Lega

Serie A, dai controlli alla gestione dei casi positivi: ecco il nuovo protocollo della Lega

Il documento che verrà trasmesso al Governo: “Immediato isolamento del soggetto interessato e il resto del gruppo squadra sottoposto ad isolamento fiduciario”

di Redazione, @forzaroma

Nuovo passo verso la ripresa. Oggi la Lega Serie A, riunita in consiglio con i 20 club del campionato, ha stilato – dopo le osservazioni del CTS – il nuovo protocollo per la ripresa degli allenamenti di squadra che dovranno aprire la strada alla ripartenza della stagione. Il nodo principale nel documento che sarà trasmesso alla FIGC, che a sua volta lo invierà al Governo, riguarda sicuramente il modus operandi al momento di un caso positivo al Covid-19. Questa la proposta della Lega: “Qualora, durante il periodo di ripresa degli allenamenti di gruppo, ci sia un caso di accertata positività al COVID-19, si dovrà provvedere all’immediato isolamento del soggetto interessato. Da quel momento, tutti gli altri componenti del GRUPPO Squadra verranno sottoposti ad isolamento fiduciario presso una struttura concordata; saranno sottoposti ad attenta valutazione clinica sotto il controllo continuo del Medico Sociale, saranno sottoposti ad esecuzione di Tampone (anche rapido) ogni 48h per 2 settimane, oltre ad esami sierologici da effettuarsi la prima volta all’accertata positività e da ripetersi dopo dieci giorni, o secondo periodicità o ulteriore indicazioni del CTS. Nessun componente del suddetto GRUPPO Squadra potrà avere contatti esterni, pur consentendo al gruppo isolato di proseguire gli allenamenti”.

Per quanto riguarda i controlli, invece, nel protocollo si parla di tamponi eseguiti ogni quattro giorni e test sierologici ogni due settimane. In ogni caso, “in ottemperanza ai rilievi formulati dalla CTS, si precisa che l’approvvigionamento dei test molecolari per le persone interessate alla ripresa degli allenamenti di squadra ‘non deve minimamente impattare sulla disponibilità del reagentario da dedicarsi in maniera assoluta ai bisogni sanitari del Paese’, e si intende esclusivamente a carico delle singole Società”. Per l’eventualità di un calciatore positivo al Covid-19, questo dovrà “osservare un periodo individuale di graduale ripresa nei successivi 15 gg prima di iniziare gradualmente gli allenamenti e sotto l’attento controllo del Responsabile sanitario, che a suo giudizio potrà ampliare test ed esami”.

 

 

 

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