Juventus, Pirlo: “Dzeko poteva essere nostro, purtroppo sarà un avversario”

Le parole del tecnico bianconero in conferenza stampa: “Dybala ancora da valutare se sarà convocato. Dalla Roma in passato solo un interessamento”

di Redazione, @forzaroma

Dopo la prima convincente vittoria contro la Juventus, per il neo tecnico Andrea Pirlo arriva il primo vero banco di prova: domani sera alle 20.45 il fischio d’inizio della partita contro la Roma allo stadio Olimpico. Ecco le parole dell’ex centrocampista alla vigilia.

Per la prima volta, da quando fa l’allenatore, ha dovuto fare un lavoro mentale, per resettare i giudizi positivi post Sampdoria e le vicende di Perugia?
Abbiamo fatto una bella settimana di lavoro, meglio di quella passata. I ragazzi stanno rispondendo bene. Ci siamo addentrati sulla parte tecnica, il resto non ci ha toccati.

Ora che fa l’allenatore il lavoro è diverso, sotto l’aspetto emotivo, rispetto a quando faceva il calciatore?
Prima sapevo che scendevo in campo da solo e sapevo che cosa dovevo fare io. Ora emozioni e motivazioni sono diverse: scendono i ragazzi in campo.

Si è immaginato già una Juve con Ronaldo, Dybala, Morata e Kulusevski insieme?
Sì. Abbiamo avuto poco tempo per lavorare, è appena arrivato il centravanti che cercavamo. Avremo tempo di studiare la soluzione quando avremo tutti al top.

Dybala? Sarà convocato per la Roma?
Questa settimana ha fatto un carico di lavoro pesante: veniva da quasi due mesi di inattività. Aspettiamo oggi pomeriggio e valutiamo.

Ha pensato ad un turnover o di lasciare la stessa formazione che ha schierato contro la Samp?
Non si può parlare di turnover dopo un a settimana. Cercherò di fare una scelta legata ai giocatori che potranno far meglio contro la Roma.

Nel libro ha scritto che prima della Juventus c’era stata un’insistenza da parte della Roma. Ci ha pensato in questi giorni?
No, non ci ho pensato. Sono concentrato su ciò che sto facendo. Ci fu un interessamento ma finì lì.

Ieri Morata in conferenza ha detto che lui farà tutto quello che il mister gli chiederà. Che tipo di giocatore è? Perchè lo avete scelto?
Lo conosciamo bene. E’ un giocatore importante, che cercavamo per le sue caratteristiche. Attacca bene la profondità, può far reparto da solo e giocare con i compagni. Non è stata una scelta di ripiego: era un giocatore dalle caratteristiche che cercavamo.

Dzeko domani sarà solo un pericolo o anche un sogno sfumato?
Un grande giocatore che abbiamo ammirato in questi anni. Poteva diventare un calciatore della Juventus, la trattativa non è però andata a buon fine: rimane un grandissimo giocatore che stimiamo. Domani però purtroppo sarà un avversario.

Che ragionamento vi ha portato a dare Pellegrini in prestito? Farà affidamento su De Sciglio?
Con Pellegrini abbiamo parlato. Ci è sembrato più giusto mandarlo a giocare un altro anno, anche in vista dell’Europeo. Magari qua non avrebbe giocato tutte le partite che meriterebbe. De Sciglio? E’ a disposizione, come lo è stato la settimana scorsa.

Juve e Inter possono essere messe sullo stesso piano, anche in virtù del mercato?
Tutti partono da zero. Si sono rinforzate tutte quante. Sarà un campionato avvincente. La Juve parte dai nove scudetti consecutivi, ma quando si inizia un campionato non ci sono favoriti.

Si aspetta ancora qualcosa dal mercato?
Per adesso non mi aspetto niente. Se ci sono opportunità le valuteremo nei prossimi giorni.

Ci sono novità per quanto riguarda Khedira e il mercato in uscita?
Con Khedira abbiamo parlato: con il ragazzo stiamo valutando quale può essere la soluzione migliore da prendere in considerazione. Valuteremo nei prossimi giorni e troveremo una soluzione congeniale ad entrambe le parti.

Dopo quaranta giorni alla guida di questa squadra c’è qualcosa che la fa stare più tranquillo?
La voglia che hanno i ragazzi di rimettersi in gioco, nonostante i nove campionati vinti di fila. Abbiamo cambiato il modo di lavorare, abbiamo aumentato i carichi di lavoro ma c’è grande entusiasmo e voglia di lavorare. Se c’è questo anche in futuro le cose possono venire bene. Il campionato italiano non è semplice: devi essere al 100% in ogni momento.

Com’è stata la settimana di Arthur? Potremo vederlo domani in campo?
Settimana buona. Già nell’ultimo periodo al Barcellona non aveva giocato. Ha bisogno di ambientamento a livello fisico e tattico. E’ a disposizione: vedremo domani o nelle prossime giornate.

In generale sulla filosofia di questa stagione: vista l’abbondanza soprattutto in attacco, Bernardeschi può essere considerato un’alternativa a tutta fascia? E Douglas Costa?
Sono due giocatori offensivi. Possono giocare anche sulle fasce, ma da attaccanti. Bernardeschi ha anche caratteristiche a tutta fascia, Douglas Costa invece è un esterno offensivo. Bernardeschi da trequartista non lo vedo, ma ho già parlato con lui prima di cominciare la stagione e lui era d’accordo: lo vedevo come un giocatore a tutta fascia, di forza e fisicità. Modulo di gioco? Non cambia. Cambieremo gli interpreti, ma il nostro modello no, in base agli avversari.

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