Tim Cup Napoli-Roma: poche occasioni per i giallorossi

Tim Cup Napoli-Roma: poche occasioni per i giallorossi

di finconsadmin

(di Fabrizio Boccetti) Il 3-0 subito dalla Roma al San Paolo fa inevitabilmente tornare in mente la debacle giallorossa dello scorso 5 Gennaio allo Juventus Stadium contro la Juventus di Antonio Conte. E in effetti un’analogia c’è e spicca su tutti. Se andiamo a confrontare i numeri delle due partite (vedi tabella in basso)  il dato che colpisce di più è senza dubbio quello relativo alla percentuale di pericolosità:  se allo “Stadium” la squadra di Rudi Garcia si era resa pericolosa con un’efficacia del 34,4% contro il 62,8% dello strapotere bianconero, il dato della partita di Coppa contro il Napoli ricalca in pieno l’inefficienza d’attacco della Roma con un bassissimo 33,5% a fronte del 71,8 % della squadra di Benitez. Dunque la questione sembra chiara, come più volte ha ribadito l’allenatore francese: “l’attacco è la miglior difesa”. Come risolvere il problema allora ? Semplice, seguendo le intenzioni di Rudi: possesso palla, passaggi corti e precisi, concentrazione, intensità. Tutte qualità mancate alla Roma andata in scena al San Paolo. I dati del match parlano chiaro e riportano persino una flessione nel possesso di palla (46% Roma, 54% Napoli), obiettivo non perseguito con estrema importanza come ai tempi di Luis Enrique ma ritenuto comunque importante dal francese. Ma la flessione della squadra capitolina in questa occasione è stata quasi totale: 10 tiri di cui soli 2 nello specchio, contro i 7 mandati in porta dal Napoli su 14; meno palle giocate, 461 contro 559, dato che, contro la Juventus a Torino, si era invece mantenuto superiore con 651 a 477 per i giallorossi; pochi i calci d’angolo al San Paolo (4 contro 6) come allo Stadium (3 contro 5); inferiore la percentuale di passaggi riusciti (62% contro 68%) che invece nel match contro la Juve si era mantenuta nettamente superiore (77,6% a 70,2%). Sciorinati i dati si può infine notare come ad una flessione del gioco “palla a terra”, scambi veloci e verticalizzazioni  si associano immediatamente le due uniche sconfitte in stagione della Roma, che dimostra di avere quasi una necessità di imporre il proprio gioco. Ma non sempre l’obiettivo è raggiungibile, in particolare se davanti si hanno squadre attrezzatissime e con esperienza in più come Juventus e Napoli. Il processo di crescita della squadra giallorossa riparte da qui.

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