Tarantino: “Roma poco elegante con me, hanno inventato una scusa per liquidarmi”

L’ex responsabile del settore giovanile: “È stato poco elegante per giustificare un cambio legittimo, darmi delle responsabilità di alcuni contratti importanti ma che naturalmente non ho fatto io”

di Redazione, @forzaroma

Massimo Tarantino non ci sta. L’ex responsabile del settore giovanile della Roma è tornato sul suo addio ai giallorossi, svelando un retroscena. “L’unica cosa che rimprovero alla Roma è stato inventare una scusa, è stato poco elegante per giustificare un cambio legittimo, darmi delle responsabilità di alcuni contratti importanti ma che naturalmente non ho fatto io, non è competenza di un responsabile fare i contratti – ha detto a TRS -. Questa è l’unica cosa che mi è dispiaciuta, per il resto posso solo ringraziare”.

Poi un passaggio sul progetto squadra B: “La squadra Under 23 era un progetto che alla Roma interessava, aveva tutte le risorse tecniche per poterlo fare ma in questo momento, con queste regole, non era percorribile. Rischiavi di spendere quasi 10 milioni di euro col rischio altissimo di retrocedere. C’erano una serie di vincoli che mettevano a rischio un intero investimento. Se retrocedi, poi, visto che con tanti giovani il rischio c’è, potevi non iscrivere nuovamente la squadra in Serie D. Ci ha porto la mano la Lega però, perché nei tavoli di lavoro che sono seguiti sono stati nuovamente alzati i fuori quota”.

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