Stadio, Grillo incontra Raggi: “Ascolteremo i romani”. Olimpico, giù le barriere ma con le telecamere

Il leader del M5S ha partecipato a un vertice con la sindaca di Roma: “Ci sono dei problemi con il terreno, ma li risolveremo”. La rivincita di Jesus: “Sono stato giudicato troppo presto”. Intanto Florenzi è stato dimesso da Villa Stuart

di Francesco Iucca, @francescoiucca

STADIO, ECCO GRILLO – In casa Roma continua a tenere banco il nodo relativo al progetto stadio della Roma. Nel pomeriggio è andato in scena un vertice in Comune tra Beppe Grillo e Virginia Raggi: “Se si farà l’impianto, sarà fatto con criteri innovativi. Se ne dovrà occupare un costruttore, non un palazzinaroha detto il leader del Movimento Cinque Stelle –. Prima sentiremo la popolazione interessata dal progetto e con loro potremo costruire una cosa straordinaria”. Al termine dell’incontro Grillo ha poi commentato: “Non abbiamo ancora deciso nulla. Ci sono dei problemi con l’ubicazione e il terreno, ma li risolveremo con la soluzione migliore per i cittadini”. Poi il messaggio a Virginia Raggi: “Decidi in autonomia senza cedere alle pressioni”. Intanto domani, in piazza Madonna di Loreto ai piedi del Campidoglio, si terrà una protesta organizzata dagli attivisti 5 Stelle contrari al progetto stadio della Roma.

VINCOLO LONTANO – Intanto desta meno preoccupazione il procedimento di vincolo avviato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali per l’Ippodromo di Tor di Valle. Il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini ha dichiarato: Su vincoli e pareri le soprintendenze sono autonome e indipendenti. A conclusione dell’iter in Conferenza dei servizi, la decisione finale, per la parte di competenza statale, potrà essere portata alla decisione del Consiglio dei ministri”. A proposito è tornato a parlare Gaetano Papalia, membro della società proprietaria dei terreni venduti a Parnasi:La richiesta di rilevanza culturale riguarda il sedime della pista. Il vincolo non può esistere al mondo. La pista è fatta di sassi, di materiale come tufo, sabbia di fiume. Non c’è nient’altro. È distrutta. Che bene culturale è quello? Nel frattempo l’associazione Italia Nostra ha provato a individuare 4 siti alternativi per la costruzione dello stadio:Torre Spaccata, Pietralata, Capolinea Anagnina e Tor Vergata. Ora è tempo di lavorare per queste periferie ed inserire lo stadio in questo tessuto connettivo urbano”. Il vicepresidente Oreste Rutigliano ha poi chiosato:C’è un americano che passa per caso per Roma e ha deciso che ci dobbiamo beccare questi grattacieli sbilenchi. C’è preoccupazione. Questa è una violenza contro il popolo romano”.

IL MOMENTO GIALLOROSSO – La Roma intanto si è svegliata con il sorriso dopo l’ennesimo bel poker messo a segno, stavolta al Toro di Mihajlovic. I giallorossi sono tornati ad allenarsi a Trigoria: riscaldamento in palestra, poi gruppo diviso tra scarico e possesso palla con partitella finale. Da preparare c’è la sfida di giovedì contro il Villarreal in Europa League. Dopo il match contro gli spagnoli partiranno i lavori per l’abbassamento delle barriere nelle curve dello Stadio Olimpico. Come emerso dall’incontro in Questura, saranno implementati il servizio steward e le telecamere, dedicate alle zone centrali del settore. L’obiettivo è il derby d’andata di Coppa Italia. Intanto Alessandro Florenzi è stato dimesso in giornata da Villa Stuart: il numero 24 giallorosso si è sottoposto a una risonanza magnetica prima di effettuare del lavoro in palestra.

SPALLETTI TIENE SULLE SPINE LA ROMA – A tenere banco però ci sono state anche le parole di Spalletti nel postpartita della sfida col Torino: “Sono importanti i calciatori come Totti, non io”. Il tecnico toscano ha glissato in maniera evidente sul suo contratto, sta aspettando ad accettare il rinnovo ma a rimetterci è solo la dirigenza della Roma che non può programmare il futuro. A scatenarsi sono invece i bookmakers: l’approdo del tecnico toscano alla Juve si gioca a 3,00, mentre il ritiro del capitano a 2,00.

I NUMERI DI DZEGOL – Nel frattempo i giallorossi si godono Edin Dzeko, che con la rete di ieri ha allungato a 5 la striscia di partite consecutive in campionato con il suo nome del tabellino: ora è a -1 da Lamela. Il bosniaco è salito a quota 19 in campionato ed ora è in testa alla classifica per la Scarpa d’Oro insieme a Messi e Higuain. L’asso argentino del Barcellona però continua ad essere il favorito per la vittoria finale.

CARICA CARIOCA – Nella gara di ieri è tornato ad essere protagonista anche Juan Jesus, che era un po’ sparito dopo qualche prestazione altalenante. “Io lavoro tranquillo, sono un ragazzo molto umile. So quanto valgo e quanto la Roma si fida di me – ha detto il brasiliano ex Inter -. Ho dimostrato il mio lavoro, grazie anche all’aiuto dei compagni. Chi ha parlato prima lo ha fatto troppo presto“. Si sta prendendo le sue rivincite anche un altro verdeoro come Emerson Palmieri: “Sono cresciuto tanto tatticamente come difensore. Ho sempre ammirato molto Marcelo, al quale mi ispiro, ma adoro anche Alaba del Bayern Monaco”. Ieri all’Olimpico c’era ad osservare i giallorossi proprio il ct del Brasile Tite: Bruno Peres ed Emerson opzioni per le fasce? Non scartiamo nessuno, tutti i giocatori di alto livello che militano in grandi squadre possono essere un’opzione, sono dei candidati nelle loro posizioni“.

SLIDING DOORS – Punto fermissimo di questa stagione giallorossa è stato Wojciech Szczesny. Il futuro del portiere polacco però è sempre argomento di attualità, dal momento che a giugno rientrerà all’Arsenal dal prestito. Difficilmente la Roma sborserà i circa 16 milioni che i Gunners chiederanno e intanto le sue prestazioni hanno attirato molti club. Tra le principali interessate ci sono Juve, Napoli e Borussia Dortmund. Chi invece ha intenzione di restare a Roma è Abdullahi Nura, il terzino nigeriano appena rientrato dall’infortunio al crociato. Per il classe ’97 si è parlato di Barcellona: E’ stato bellissimo essere accostato a loro ma ora voglio ripagare la Roma per la fiducia e la pazienza che hanno avuto con me. Voglio stare qui finché mi vorranno. Roma è casa per me“.

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