Spinazzola, il no alla Francia e quel patto con Fonseca: così Leonardo si è ripreso la Roma

A settembre l’ex Juventus sarebbe potuto andare in Ligue 1, ma dopo aver parlato con l’allenatore e aver sentito la fiducia della società ha scelto di restare a Trigoria. E i risultati si vedono

di Roberta Moli

La squadra non è nota, c’è chi parla del Lione, chi del Marsiglia, chi del Rennes. Sta di fatto che, tra la fine di agosto e i primi di settembre, a Leonardo Spinazzola (o, per meglio dire, a chi lo gestisce) è arrivata un’offerta dalla Ligue 1. Il giocatore, però, non ha mai preso in considerazione l’idea di andar via da Roma e dalla Roma. Dopo essere stato ad un passo dall’Inter, lo scorso gennaio, Spinazzola si è rimesso in gioco a Trigoria e, complice il cambio di modulo che tanto bene gli ha fatto, è diventato un titolare imprescindibile della Roma.

Merito anche di un colloquio avuto con Fonseca tra la fine della scorsa stagione e l’inizio di questa: il tecnico gli ha detto che a sinistra si sentiva coperto da lui e dalla crescita di Calafiori (frenato, però, dal Covid) e Spinazzola, una volta sentita la fiducia dell’allenatore, non ha più avuto dubbi. La vita privata, poi, gli ha dato una nuova spinta: la compagna, presto futura moglie, Miriam aspetta il secondo figlio, una sorellina che tra qualche mese andrà a far compagnia al primogenito Mattia. Miriam è completamente inserita nel gruppo delle wags giallorosse, adorata da tutte per il suo carattere solare e la sua discrezione.

La nuova continuità di Leonardo

 

In campo, Spinazzola ha trovato anche una continuità fisica (merito di molti allenamenti personalizzati che fa quando le partite glielo consentono) importante. Non a caso ha già giocato un terzo dei minuti dello scorso campionato. E contro la Fiorentina è stato il migliore per numero di cross fatti (7), palloni intercettati (6) e ha segnato il gol che ha sbloccato la partita. Il secondo in A con la maglia della Roma (30 presenze) dopo che nelle precedenti 60 partite non aveva mai trovato la via del gol. Un segnale, l’ennesimo, del momento di forma che sta vivendo. La Ligue 1, ma anche l’Inter e i dubbi di un anno fa, sono ormai solo un ricordo.

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