Smalling e Mancini chiudono la porta: Lautaro e Lukaku fanno meno paura

Smalling e Mancini chiudono la porta: Lautaro e Lukaku fanno meno paura

Con la coppia di centrali la Roma ha subito solo due gol in sei partite. Ma l’Inter è il primo vero esame di maturità

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

I sei gol subìti dalla Roma nelle ultime nove partite di campionato portano forte l’impronta di Smalling e Mancini. Quando Fonseca in emergenza ha schierato l’ex Atalanta accanto a Veretout, già sapeva che passata la tempesta sarebbe stata quella la sua coppia di centrali più affidabile. E i due vivono ormai in simbiosi. Un esempio? La foto dell’esultanza del 3-1 a Verona, nella quale alzano entrambi il braccio destro gridando verso il settore ospiti. Voto dieci alla sincronia ma voto dieci soprattutto alla trasformazione della Roma, che da banda del buco è diventata una delle migliori difese della Serie A. L’Inter, prossima avversaria dei giallorossi, nello stesso periodo, di gol ne ha subìti dodici. Il doppio.

NON SI PASSA – Lecce, Cagliari, Sampdoria, Brescia, Basaksehir e Verona. Sono le sei partite in cui Smalling e Mancini hanno giocato insieme al centro della difesa. Due i gol subìti, con una media di 0,33 a partita. E anche se è vero che al Bentegodi la squadra ha sofferto più del previsto, quando non sono l’uno accanto all’altro le cose cambiano: gli expected goal (le reti subìte “attese” calcolate grazie ad un algoritmo) passano da 1,3 a 0,67. Praticamente senza di loro si rischia di subìre il doppio dei gol. E anche a livello europeo si candidano a diventare una delle coppie più affidabili: meglio hanno fatto Evans e Soyuncu, che all’Everton hanno subìto nove gol in 14 partite, facendo dell’ex club di Ranieri la seconda forza della Premier alle spalle del Liverpool. Decisamente peggio l’affiatamento tra Bonucci e de Ligt, che insieme hanno incassato 13 gol in 15 partite, le ultime due domenica col Sassuolo.

MATURITÀ – Per Mancini-Smalling ancora nessun avversario di blasone e proprio per questo contro l’Inter di Lautaro Martinez e Lukaku sarà il primo vero esame di maturità. Negli unici big match la coppia di Fonseca non ha mai fatto coppia in difesa: contro la Lazio era troppo presto per vedere il centrale inglese, con l’Atalanta Gianluca era squalificato e contro Milan e Napoli aveva giocato a centrocampo. Davanti avranno la coppia più in forma d’Europa: Lautaro arriva da due doppiette consecutive ed è già a quota 13 gol e 6 assist, Lukaku è a 11 più due. Numeri da giganti, ben lontani dai migliori della Roma (Dzeko e Zaniolo, che hanno segnato otto e cinque reti). Ma con Smalling e Mancini fanno un po’ meno paura.

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